Connect with us

Inter

Chivu avverte: “L’Udinese crea sempre problemi”

Published

on

Chivu avverte

Chivu avverte sull’Udinese. Il tecnico nerazzurro presenta la sfida di campionato e torna sul ko di Madrid: “In Champions dobbiamo migliorare”.

Chivu avverte: “L’Udinese crea sempre problemi”

Tre vittorie consecutive e punteggio pieno in campionato, ma anche la voglia di reagire dopo la sconfitta contro il Real Madrid. LInter di Cristian Chivu si prepara ad affrontare l’Udinese con l’obiettivo di proseguire il proprio percorso in Serie A. Il tecnico nerazzurro non si fida dei friulani e riconosce il valore del lavoro svolto da Kosta Runjaic: “È una squadra allenata bene, fisica e di qualità. L’Udinese crea sempre tanti problemi”. Per questo servirà un’Inter attenta e pronta a dare il massimo.

Il ko del Bernabeu non ha comunque cancellato le certezze costruite nelle prime settimane della stagione. Chivu vede una squadra serena e soprattutto desiderosa di crescere. Per il tecnico è ancora troppo presto per esprimere giudizi definitivi, anche se i risultati possono inevitabilmente portare qualche critica. L’obiettivo è non dimenticare quanto di positivo mostrato nelle sfide contro Real Madrid e Napoli. Resta però un aspetto sul quale intervenire: “Le ultime uscite in Champions non sono andate come volevamo, questo bisogna migliorarlo”. L’Inter avrà altre sette partite per cambiare passo in Europa.

Advertisement

Chivu avverte: “L’Udinese crea sempre problemi”

Chivu non sembra particolarmente interessato nemmeno al dibattito sulla differenza di rendimento tra Serie A e Champions League. L’allenatore considera ormai il tema una vecchia storia e preferisce concentrarsi sul lavoro quotidiano. Lo stesso vale per le discussioni relative al sistema di gioco. “Io non bado al modulo, ma al modo”, ha spiegato, sottolineando come contino soprattutto l’interpretazione delle situazioni e il contributo dei singoli nelle due fasi. La possibilità di cambiare disposizione durante una partita diventa così una conseguenza delle esigenze del momento, non un principio rigido.

Tra i giocatori da gestire con particolare attenzione c’è Hakan Calhanoglu. Il turco ha vissuto un’estate complicata dopo aver concluso la scorsa stagione con alcuni problemi fisici. È poi arrivato più tardi in ritiro e ha dovuto fare i conti anche con diverse critiche. Chivu vuole quindi accompagnarlo gradualmente verso la migliore condizione, evitando di forzare i tempi e mettendolo nella situazione ideale per tornare a esprimersi ai suoi livelli.

Discorso diverso per Andy Diouf, sul quale l’allenatore nerazzurro continua a lavorare. L’obiettivo è portarlo il prima possibile nelle condizioni di sostenere 80 minuti ad alta intensità e qualità. Chivu apprezza soprattutto la capacità del francese di puntare direttamente l’avversario quando vede la porta. Una caratteristica che può costringere le difese al raddoppio e offrire nuove soluzioni offensive all’Inter. Il giudizio sul suo percorso è quindi positivo: “Non possiamo rimproverargli nulla, siamo contenti”.

Le condizioni di Dimarco

Buone notizie arrivano intanto da Federico Dimarco. L’esterno si è allenato ed è tornato a disposizione del gruppo, aumentando le possibilità per Chivu in vista della partita. Non ci sarà invece Djed Spence, ancora impegnato nel proprio percorso di riatletizzazione. Le condizioni degli altri giocatori verranno valutate definitivamente nelle ore che precederanno la gara.

Advertisement

Chivu ha infine promosso anche il nuovo metro arbitrale, apprezzando soprattutto la volontà di limitare le interruzioni. Secondo il tecnico, un utilizzo meno invasivo del Var e riprese di gioco più rapide permettono di aumentare l’intensità delle partite. Resta naturalmente necessario l’intervento della tecnologia nelle situazioni in cui l’arbitro non può avere una visuale completa.

A un anno di distanza dalla stessa sfida, Chivu vede comunque un’Inter cresciuta: “Rispetto all’anno scorso abbiamo due trofei in più”. I progressi sono arrivati, ma il tecnico non vuole fermarsi. Contro l’Udinese servirà un’altra dimostrazione di continuità, con lo sguardo rivolto anche all’Europa e alla necessità di trasformare la delusione di Madrid in ulteriore voglia di migliorare.

Advertisement
Continue Reading
Advertisement
Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *