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Bastoni: “Ho accentuato il contatto, mi dispiace”
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4 ore agoon

Il difensore dell’Inter Bastoni ammette le sue responsabilità: “Riconosco il mio errore, mi dispiaccio per il mio comportamento”.
Alla vigilia della sfida di Champions League contro il Bodø/Glimt, il difensore dell’Inter Alessandro Bastoni ha parlato ai microfoni di Sky Sport, tornando anche sull’episodio che sabato, contro la Juventus, ha portato all’espulsione di Pierre Kalulu.
Alla domanda se si fosse rivisto dopo quanto accaduto, Bastoni ha risposto con grande lucidità:
“Per questo ho voluto essere qua. Si è parlato tanto di quanto successo sabato, ho aspettato qualche giorno per rivedere quello che è successo e capire le differenze rispetto a quello che ho percepito io in campo. Ho sentito un contatto con il mio braccio che, rivedendo le immagini, è assolutamente accentuato. Per questo sono qui, per ammetterlo e prendermi le mie responsabilità. Ma la cosa per cui mi dispiaccio di più è il comportamento successivo all’espulsione. Quindi sono qui perché un essere umano ha il diritto di sbagliare, ma ha anche il dovere di riconoscere l’errore”.
Sul Bastoni che si vedrà in campo domani:
“Sarò quello che avete sempre visto in oltre 300 partite in carriera, non sono mai stato coinvolto in questi episodi a parte sabato, quindi vedrete il solito Bastoni. Ormai purtroppo i commenti social fanno parte della quotidianità, ma ho imparato a gestirli”.
Poi uno sguardo alla gara contro il club norvegese:
“Loro sono una squadra forte, che ha qualità e gamba per ripartire, sono organizzati, sicuramente il Bodo è un’insidia perché non siamo abituati a lavorare in quelle condizioni. Giocheremo sul campo sintetico, sarà sicuramente diverso nei cambi di direzione, ma non vogliamo nessun alibi”.
Bastoni: “Ho accentuato il contatto, mi dispiace”
In conferenza stampa, il difensore ha approfondito anche il lato personale della vicenda:
“Non mi ha segnato più di tanto, siamo persone abituate a questo tipo di gogna mediatica, di questo si è trattato. Mi dispiace per me in primis, ma sono abile a gestire la situazione. Mi dispiace per mia moglie e mia figlia, che non capisce queste cose. Mia moglie ha ricevuto delle minacce di morte e di malattia. È una cosa che va condannata, mi dispiace per l’arbitro La Penna che ha subito queste cose”.
Infine, sul suo stato d’animo:
“Mentalmente sto bene, è successa la stessa cosa a parti inverse quando è successo l’episodio contro il Liverpool. Il mister è stato coerente nel dire le cose. Ho voglia di scendere in campo, non sono compromesso dal punto di vista mentale o fisico. Sono pronto a scendere in campo domani”.












