25 Novembre 2005, se ne va "Il Migliore": George Best, una vita al massimo!

L'ex fuoriclasse del Manchester United muore in seguito a un'infezione epatica.
22.05.2019 11:00 di Gabriele Cantella   Vedi letture
George Best
George Best

La ricerca costante, ossessiva, del limite. A un passo dal non ritorno. Era lì che viveva George Best e non poteva vivere altrove, perchè ogni altro territorio, gli era estraneo, impossibile da abitare. Impossibile scindere il calciatore dall'uomo, due facce della stessa medaglia. Best era in campo ciò che era fuori e viceversa. Le finte imprevedibili, i tunnel irriverenti, i dribbling ubriacanti con cui disorientava e umiliava i suoi diretti marcatori erano espressione di una filosofia non soltanto di gioco, ma di vita. Una vita vissuta pericolosamente, all'insegna degli eccessi: soldi, donne, macchine di grossa cilindrata, dadi, sigarette e alcol. Fiumi di alcol e poi la fine, il 25 novembre di tredici anni fa, su un letto d'ospedale, dal quale George volle lanciare un messaggio, anzi, un monito: "Don't die like me!". Non morite come me. Ma tutti avremmo voluto vivere come lui. Come Best. Il migliore.