Tutte le notizie
25 Novembre 2005, se ne va “Il Migliore”: George Best, una vita al massimo!
Published
6 anni agoon
By
Redazione
La ricerca costante, ossessiva, del limite. A un passo dal non ritorno. Era lì che viveva George Best e non poteva vivere altrove, perchè ogni altro territorio, gli era estraneo, impossibile da abitare. Impossibile scindere il calciatore dall’uomo, due facce della stessa medaglia. Best era in campo ciò che era fuori e viceversa. Le finte imprevedibili, i tunnel irriverenti, i dribbling ubriacanti con cui disorientava e umiliava i suoi diretti marcatori erano espressione di una filosofia non soltanto di gioco, ma di vita. Una vita vissuta pericolosamente, all’insegna degli eccessi: soldi, donne, macchine di grossa cilindrata, dadi, sigarette e alcol. Fiumi di alcol e poi la fine, il 25 novembre di quindici anni fa, su un letto d’ospedale, dal quale George volle lanciare un messaggio, anzi, un monito: “Don’t die like me!”. Non morite come me. Ma tutti avremmo voluto vivere come lui. Come Best. Il migliore.
You may like

Fofana: “Giocare da mezzala non mi aiuta per la nazionale”

Inter: Bastoni verso l’addio

Pellegrini: l’idea di Spalletti ed i contatti con la Juventus

Cerignola-Sorrento 3-2: la squadra di Maiuri è da play-off

Branchini: “Allegri non ha mai pensato allo scudetto”

Spalletti: le scelte del tecnico per giocarsi il quarto posto











