Allegri colpisce ancora! Solita storia: lui non impara, persevera! Aveva ragione Tevez e la prova vivente è Barzagli...

Anche ieri sera stesso copione visto a Monaco di Baviera e Madrid...
08.11.2018 14:18 di Gabriele Cantella  articolo letto 5034 volte
Barzagli e Allegri
Barzagli e Allegri

Una partita si può perdere, certo. È fisiologico che non si possa vincerle tutte, ma c'è modo e modo di perdere.

Non così, non dopo una gara dominata in lungo e in largo per 85', ma colpevolmente mai chiusa. Non bastano però le innumerevoli occasioni da gol sciupate per spiegare la sconfitta di ieri sera, c'è qualcos'altro, qualcosa di più grave, qualcosa di atavico e mai risolto.

Questione di mentalità, quella di un allenatore incapace di osare, che si preoccupa di difendere lo striminzito vantaggio acquisito invece di provare ad incrementarlo.

Aveva ragione Tevez, che apostrofò Allegri col titolo tutt'altro che lusinghiero di 'Cagon', fotografando con cinico realismo il difensivismo ottuso del tecnico livornese.

La storia, purtroppo per i tifosi della Juve, si ripete: accadde a Monaco di Baviera tre stagioni addietro, si verificò di nuovo a Madrid in quella scorsa ed è successo anche ieri allo Stadium.

Stai vincendo, dominando un avversario che attende soltanto il colpo del ko per stramazzare al tappeto, ma invece di assestargli la mazzata finale, la mazzata te la dai sugli zebedei da solo e steso in terra ci finisci tu!

16 marzo 2016: bianconeri in vantaggio 2-0 a Monaco, Bayern alle corde, ma Allegri, invece di cercare il terzo gol che avrebbe chiuso la partita, cosa fa?

Sostituisce un Morata devastante, capace di fare ammattire la difesa bavarese, con un Mandzukic acciaccato per difendere il risultato...

Un minuto dopo segna Lewandowski ed è l'inizio della fine: i tedeschi vincono 4-2 e addio Champions!

11 aprile 2018: Juventus avanti di tre reti in un Bernabeu ammutolito, il Real barcolla e basterebbe un'ultima spintarella per metterlo definitivamente ko, ma anziché approfittarne e servire il poker, inserendo Cuadrado, che con la sua velocità avrebbe incenerito un Marcelo ormai a corto di fiato, quale geniale idea balena nella mente di Allegri?

Difendere il risultato ad oltranza in attesa dei supplementari, finendo per subire il disperato forcing dei blancos, che all'ultimo respiro trovano il gol qualificazione!

Stesso copione ieri sera: Juve padrona, United in ginocchio e quasi rassegnato ad una sconfitta che pare inevitabile.

All'82' il vantaggio bianconero resta minimo, ma Allegri pensa di poterlo gestire e quindi che fa? Richiama in panchina un De Sciglio mai così cazzuto e manda in campo nonno Barzagli per sigillare il prezioso 1-0: due minuti dopo, Mata pareggia su punizione e a tempo scaduto i Red Devils completano la rimonta!

Un finale grottesco, tra il fantozziano e il tafazziano, che sintetizza con disarmante chiarezza i limiti di questa Juventus e del suo allenatore.

Se ti prendi a bottigliate sui gioielli di famiglia, la Champions non la vinci! Così è, se vi pare...