Carra...Armato Rossonero: Milano vicino all'Europa, in palio c'è la Champions!

Il punto in casa rossonera a firma del Milanologo
11.03.2019 12:14 di Redazione Calcissimo   Vedi letture
Derby
Derby

A Milano in questi giorni, si potrà sentire a pieni polmoni quell'aria frizzantina e di sana tensione, siamo alla vigilia di un derby della Madonnina che mai come quest'anno sembra finalmente avvicinarsi ai fasti del recente passato, sia per il livello tecnico sia per il valore di classifica che questa stracittadina può regalare, e il tutto esaurito del botteghino ne è una concreta testimonianza.

Durante la stagione ci sono tante partite e appuntamenti importanti, ma quello che si aspetta con più trepidazione e ansia è sempre lui......il Derby. Non importa se la posta in palio è alta, oppure si giochi solo per la supremazia cittadina il Derby è sempre il Derby. La magia di questa partita è indescrivibile, la tensione, il pathos, la gioia coinvolgente di chi vince e la disperazione di chi perde sono emozioni che non si possono raccontare solo a parole.

Potessi scegliere una sigla per questo Derby della Madonnina attingerei dall'incredibile repertorio del maestro Lucio Dalla nella splendida canzone dedicata alla città meneghina intonava a inizio canzone "Milano vicino all'Europa" e guardando la classifica questa canzone cade proprio a fagiolo.

Chi mi conosce e mi segue da tempo sa che questa è la partita che soffro di più in tutta la stagione, perchè saranno i colori o non so bene cosa, ma io quelli la non li reggo proprio, oltre al fatto che il derby perso all'andata non mi è proprio andato giù.

In questi anni vissuti allo stadio ho visto circa 60 derby dal vivo e ne avrei di aneddoti da raccontare, dai primi accompagnato dal papà, a quelli da adolescente in curva sud, quelli con i biglietti contraffatti perchè c'era il tutto esaurito, il derby storico del 6 0, quelli di Champions League sempre a nostro favore ma con una tensione e una elettricità che si toccava con mano.

Tante vittorie e tante sconfitte, pareggi meritati o immeritati, ma l'emozione vera di questa partita è esserci. L'attesa per le variopinte e ironiche coreografie. Si proprio loro coreografie stupende che si issano come opere d'arte dalle due curve, tra gli applausi di tutto il resto dello stadio come si fosse a teatro.........infatti siamo a San Siro La Scala del calcio.

Il bello del derby di Milano è che tutti i tifosi possono girare tranquillamente con le proprie sciarpe e i propri colori, festeggiare serenamente la vittoria senza che nessuno dell'altra sponda ti attacchi, insomma è un esempio di civiltà che si dovrebbe vedere in tutti gli stadi d'Italia. E' la rappresentazione della città di Milano molto più Europea che il resto dello stivale. D'altronde c'era una vecchia canzone milanese che diceva "Milan l'è un gran Milan".

Della magia della stracittadina ho già parlato abbastanza adesso dobbiamo passare come direbbe Fassone alle cose formali. Sembra passata un'eternità, ma in realtà sono soli tre mesi da dicembre, dove un Milan allo sbando con la panchina di Gattuso in bilico, iniziava una serie di undici partite consecutive senza sconfitte e di grandi risultati.

In soli novanta giorni la situazione si è completamente capovolta, adesso sono i rossoneri avanti in classifica dopo aver mangiato ben otto punti ai dirimpettai e i pronostici adesso vedono favorito il Milan e non quelli la che non nomino per non rovinarmi la giornata. Insomma a Milanello il morale è alle stelle, nonostante un gioco non bellissimo da vedere, la squadra ha ritrovato risultati importanti, grinta e l'affetto smisurato dei suoi tifosi. Il merito principale di questa metamorfosi ha un nome e cognome: Gennaro Gattuso.

Torniamo però con i piedi per terra, non è retorica ma nei derby non esiste un favorito anzi chi lo è di solito non lo vince, i cugini arrivano si da un momento davvero poco brillante della stagione, ma sono attaccati ancora alla zona Champions con il loro quarto posto. L'importanza di questa stracittadina è fondamentale per tanti motivi a partire dal fatto che un Derby è sempre un Derby e bisogna vincerlo, una partita che sfugge a qualsiasi logica di classifica o forze in campo e va vissuto, lottato e onorato fino al triplice fischio finale Il Milan non vince la stracittadina in casa dal gennaio 2016, un rotondo 3 0 siglato da Alex, Bacca e Niang.

Credo che in caso in caso di vittoria domenica sera i rossoneri, potrebbero avere una spinta importante dal punto di vista della consapevolezza e della mentalità, creando un entusiasmo trascinante a tutto l'ambiente e spianando probabilmente la strada verso una qualificazione in Champions League praticamente certa. Per concludere, la squadra e il Mister metteranno di sicuro il loro, ma anche noi tifosi sugli spalti dobbiamo spingere i ragazzi verso questi tre punti decisivi, la motivazione e il nostro stadio dipinto di rossonero sarà il dodicesimo uomo in campo. Il solito vecchio saggio diceva che "i derby non vanno giocati, ma vanno vinti" è ora di ricordare ai cugini per l'ennesima volta quale sia la squadra migliore di Milano .

Firmato Il Milanologo