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Marco Ferrante in esclusiva: “Il Toro non programma, la Juve invece…”

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Marco Ferrante analizza i tempi principali della nuova stagione ai microfoni di Calcissimo.com.

Cosa si aspetta da questa nuova stagione?
Mi aspetto che sia più competiva nelle zone alte della classifica ma anche basse. Che il capocannoniere faccia un po più di gol la classifica l’ha vinta Lautaro e non ha fatto nemmeno 20 gol e rispecchia il calcio italiano.
Kolo Muani le piace?
Kolo Muani è un attaccante che può fare l’esterno, ma non sono tanto per i ritorni anche se conosce l’ambiente può fare la differenza. Alla Juventus manca il terminale che può occuparsi di quello e la riserva di quello”.
La situazione che si è creata contro Cairo cosa ne pensa?
Io non voglio schierarmi da nessuna parte perché per i tifosi è lecito contestare visto che la classifica non cambia mai e questo non è un bel segnale. Anche perché abbiamo visto che quando c’è una programmazione qualcuno va in Europa ma senza programmare ma facendo tutto bordline non succede nulla di questo.
Allegri sulla panchina del Napoli come lo vede?
È ma dopo Conte non è facile un primo un secondo posto. Allegri viene da uno scotto pesante a Milano. Ci devono essere calciatori importanti perché Napoli è una piazza esigente dove devi vincere e non partecipare sia in campionato che anche in Champions League. Io penso che lì non devi sbagliare il particolare.
Lei ha giocato con Maradona che ricordi ha ?
Chi ne parla male di lui io mi incavolo molto perché è facile giudicare quando una persona non si conosce. Diego è stato il simbolo del calcio per quanto mi riguarda ancora moderno. Era un uomo spogliatoio, nessuno è perfetto ma i problemi vanno anche condivisi e per come è morto il povero Diego fa male, perché lui ha fatto bene per tutti.
Cosa si ricorda di Ronaldo il Fenomeno all’Inter?
Ronaldo era un bonaccione pane e salame non faceva pesare la sua presenza. Quando era al 70/80 per cento era ingiocabile, velocità qualità. Io oggi vedo Messi è l’equivalente di Maradona, ma Ronaldo il portoghese non è ai livelli del fenomeno. Se non stavi attento con lui ti faceva rompere le ginocchia era devestante.
Il portiere più forte con cui ha giocato? Buffon in porta a Parma anche se era giovane
Il difensore più forte?
Thuram a Parma un grande uomo, un grande professionista poteva fare più ruoli un top.
Centrocampista più forte?
Io che era un centrocampista giovane e si intravedeva che aveva qualcosa di particolare con grinta e tecnica di base Simeone a Pisa, ma anche Zanetti all’Inter poteva fare tutto
L’attaccante più forte?
L’attaccante per antonomasia metto Ronaldo il Fenomeno e come allenatore anche se io l’ho vissuto poco e ha creato un gruppo solido con questo 3-5-2 è Nevio Scala, con due esterni come Ben Arrivo e Di Chiara due martelli. Scala ha fatto uscire dal cilindro una squadra perfetta una provinciale che è arrivato ovunque. Vedi il discorso legato al Torino se tu crei un qualcosa di importante un progetto puoi anche fare qualcosa di meraviglioso se cambi allenatore ogni anno è complicato

Intervista a cura di Davide Sacchetti

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