Coppe Europee
Il successo della Juventus contro il Nec: i dubbi su Spalletti
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3 settimane agoon

Il successo della Juventus contro il Nec arriva con cinque gol nella prima giornata della League Phase di Europa League, una prova di forza indispensabile per ritrovare il sorriso e mettere a tacere le polemiche nate dopo l’amaro scivolone subito in campionato contro il Sassuolo.
In un Allianz Stadium gremito e festante, la squadra guidata da Luciano Spalletti ha offerto una dimostrazione di superiorità netta e indiscutibile, domando la compagine olandese dal primo all’ultimo minuto con un perentorio 5-0. È stata una notte di risposte concrete, dove la ricerca del gioco e la determinazione agonistica hanno trasformato una sfida insidiosa in un vero e proprio monologo bianconero.
La vittoria contro il Nec porta le firme indelebili di Alajbegovic, Woltemade e Celik, celebrando la serata delle prime volte per tanti dei volti nuovi arrivati nell’ultima sessione di calciomercato. La passerella europea ha offerto il palcoscenico ideale a chi finora aveva faticato a trovare spazio o continuità di rendimento: dal missile sotto la traversa del diciottenne Kerim Alajbegovic al rigore glaciale trasformato dal gigante tedesco Nick Woltemade, fino al facile inserimento sottomisura di Zeki Celik su invito di Randal Kolo Muani.
Una pioggia di marcature che premia le rotazioni del mister e ridona grande ossigeno alle ambizioni di tutta la società.
Il successo della Juventus contro il Nec spinge Spalletti a svelare un retroscena significativo su Kolo Muani al termine del match
Spendendo parole al miele per l’atteggiamento e la professionalità dimostrati dal centravanti francese , l’allenatore toscano ha voluto sottolineare la grande dedizione dell’attaccante evidenziando come, nella serata prima della gara, durante il ritiro facoltativo, il ragazzo fosse l’unico presente nella struttura per concentrarsi al massimo. “Il ragazzo è forte e sano, ci tiene tantissimo e soffre molto per questa maglia”, ha spiegato il tecnico ai microfoni della stampa, ribadendo come l’impegno maniacale mostrato da Kolo Muani sia l’esempio perfetto dello spirito richiesto a tutto il gruppo.
La vittoria del club bianconero contro il Nec permette ad Alajbegovic di regalarsi una notte da record, iscrivendo il proprio nome nella storia del club con una prestazione sfrontata e ricca di classe. A soli diciotto anni, il talento bosniaco è diventato il secondo marcatore under 19 più giovane della storia della Signora nelle competizioni europee, rispolverando un primato che resisteva addirittura dal 1963 con Gianfranco Zigoni.
Intervistato nel post-partita, il giovane esterno ha mantenuto un profilo umile e maturo, dedicando la rete ai compagni e ringraziando l’allenatore per la grande fiducia dimostrata nell’impiegarlo con continuità sul terreno di gioco. Piena soddisfazione di Spalletti, entusiasta per l’esecuzione tattica e la solidità d’idee messe in mostra dalla formazione torinese.
L’allenatore ha elogiato il coraggio dei suoi ragazzi nel palleggio basso, una scelta studiata a tavolino per attirare la pressione alta della squadra olandese ed esplorare immediatamente la profondità con lanci precisi, proprio come avvenuto in occasione del vantaggio siglato da Nico Gonzalez su verticalizzazione del portiere Grabara. Un meccanismo fluido e ben oleato che ha permesso al gruppo di dominare il ritmo della gara dal principio alla fine.
Pillole di fiducia
Il ko definito della Juventus al Nec regala a Woltemade nuova fiducia per il futuro, permettendogli di raccontare con grande trasparenza le difficoltà fisiologiche legate all’impatto con la realtà italiana. Il gigante tedesco ha ringraziato affettuosamente i propri compagni di squadra per avergli ceduto il pallone dal dischetto, consentendogli così di sbloccarsi ed eliminare la pressione del primo gol.
Tra i problemi con la lingua, la ricerca della casa a Torino e la recente convocazione con la nazionale tedesca, l’attaccante sa di dover lavorare ancora molto per affinare i propri automatismi, ma la rete segnata in Europa rappresenta la spinta ideale per proseguire nel suo percorso di crescita.
Questa vittoria allontana lo scetticismo e i fantasmi sulla panchina, offrendo una risposta di carattere nei confronti di chi ipotizzava già ombre o crisi di risultati. Sebbene il valore modesto degli avversari imponga la doverosa prudenza nelle analisi a lungo termine, vincere con un margine così netto era l’unico modo per spazzare via il pessimismo ed evitare pericolosi contraccolpi psicologici.
La squadra ha dimostrato di credere ciecamente nei principi del proprio allenatore, gettando le basi per un cammino europeo ambizioso e mandando un chiaro segnale di ripresa anche in vista dei prossimi impegni di campionato.
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