Serie A
Sohm si presenta alla Fiorentina
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6 mesi agoon

Sohm si presenta alla Fiorentina attraverso la descrizione delle sensazioni provate in questi primi giorni da giocatore viola.
Nel corso della sua conferenza stampa di presentazione, il neo centrocampista della Fiorentina Simon Sohm ha parlato anche del prezzo pagato dal club viola per acquistare il suo cartellino dal Parma, circa 16 milioni di euro considerando anche i bonus futuri. Questo il suo pensiero in sala stampa:
Qui per alzare il livello
“Mi piace molto il progetto e qui posso alzare il livello. Con la mia qualità posso dare mano alla squadra e fare bene in questa stagione. Ho parlato con il Mister e mi ha chiesto tanta corsa, sia in attacco che in difesa”.
Sulle critiche per l’alto prezzo del cartellino.
“A me queste cose non interessano, il mio obiettivo adesso è aiutare la Fiorentina giocando il meglio possibile”.
Perché il numero 7?
“Il numero 7 era libero e quindi, perché no…”.
Cosa l’ha convinta nel venire qua?
“Ho parlato con Pioli e mi ha dato subito molta fiducia. Crede molto nelle mie qualità”.
Come si trova in coppia con Fagioli?
“Mi sento bene sia in un centrocampo a due che in un centrocampo a tre. Giocare a destra o a sinistra non è importante, l’importante è fare punti e vincere”.
Come l’ha accolta il gruppo?
“I ragazzi mi hanno aiutato molto. Soprattutto Gosens e Pongracic che parlano tedesco e mi ha aiutato molto. Sono molto grato a come i miei compagni mi hanno accolto”.
Sohm si presenta alla Fiorentina
Simon Sohm ha mostrato grande maturità nelle sue prime dichiarazioni da giocatore della Fiorentina. La risposta alle critiche sul prezzo del cartellino è esemplare: l’ex Parma ha chiarito che non si farà condizionare dalle valutazioni economiche, concentrandosi unicamente sul rendimento in campo. È un approccio sano, perché il valore di un acquisto lo determina il contributo alla squadra, non il costo iniziale.
Colpisce anche la determinazione con cui parla di alzare il livello del gioco viola, unita alla fiducia ricevuta da Pioli, elemento che spesso fa la differenza per ambientarsi rapidamente. La disponibilità a giocare in più ruoli e moduli dimostra flessibilità tattica, mentre la gratitudine verso i compagni — in particolare Gosens e Pongracic — evidenzia un carattere umile e aperto all’integrazione. Ora starà al campo confermare che i 16 milioni spesi siano stati un investimento e non un azzardo.
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