Inter-Borussia Moenchengladbach 2-2 top e flop: Vidal come Penelope, Darmian debutto ok

I top e I flop dei nerazzurri di Antonio Conte nella partita Inter-Borussia Moenchengladbach
22.10.2020 10:27 di Redazione Calcissimo   Vedi letture
Lukaku, 2 gol per lui
© foto di FC INTERNAZIONALE MILANO
Lukaku, 2 gol per lui

I top e i flop di Andrea De Boni

TOP

DARMIAN: da poco arrivato in nerazzurro e subito gettato nella mischia per mancanza di alternative, l'ex Parma e Manchester United gioca una partita di personalità e qualità. Trova ampi spazi dove incunearsi tra la difesa avversaria e copre in maniera diligente la sua zona di campo. Valida alternativa. Voto 6.5

LUKAKU: anche in una partita dove dal punto di vista del fraseggio con i compagni non si esprime al massimo (troppi gli errori in fase di appoggio), lui trova il modo di farsi trovare al posto giusto nel momento giusto per siglare una doppietta che evita ai suoi la beffa di una sconfitta a dir poco immeritata. Trascinatore. Voto 7

BARELLA : motorino inesauribile di centrocampo, il suo apporto è fondamentale per disinnescare le ripartenze tedesche. L'aggiunta di qualità ad una quantità incredibile di palloni toccati è solo la ciliegina sulla torta per un pedina chiave nello scacchiere di Conte. Fondamentale. Voto 6.5

FLOP

SANCHEZ: parso sin dai primi minuti di gioco non in perfette condizioni fisiche, fatica tantissimo a tenere palla in avanti e a combinare con i compagni. Praticamente mai pericoloso, esce a fine primo tempo a causa di una contrattura muscolare. Sfortunato. Voto 5

VIDAL: la sua prestazione è assolutamente di alto livello per circa 60 minuti. Quando però la lucidità comincia a venire meno, ecco gli errori che fanno rientrare in partita gli avversari. Prima un fallo evitabile che costa il rigore ed il pareggio per il Borussia, poi è piantato in mezzo al campo quando il suo avversario trafigge Handa per il vantaggio ospite. Penelope. Voto 5

PERISIC: da un campione d'Europa come lui ci si aspetta sia in grado di saltare il diretto avversario sulla fascia e creare superiorità numerica in attacco. Non avviene niente di tutto ciò, con il croato forse più attento a proteggere la fascia piuttosto che a lanciarsi in scorribande offensive. Timido. Voto 5.5