Amarcord
Taarabt: “Con il Milan realizzo un sogno, il mio idolo era Zidane”
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12 anni agoon
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Redazione
Giornata importante quella di oggi per il Milan, che ha presentato ufficialmente l’ultimo acquisto, il trequartista marocchino Adel Taarabt. “Per me è stata una grande gioia sapere dell’interesse del Milan. – ha detto l’ex QPR – Ho molto entusiasmo e una volta passate le visite e fatte le burocrazie necessarie, è stato un sogno che si è avverato arrivare qui. Sono onorato di essere qui, sono in un club di livello incredibile. E’ un cambiamento pazzesco per me e non vedo l’ora di debuttare con questa maglia”,
Quanto ai suoi modelli di riferimento, Taarabt ha spiegato: “Ho un idolo e si chiama Zinedine Zidane, perché sono cresciuto a Marsiglia. Quando il Milan ha dimostrato interesse nei miei confronti, poi, ho pensato: ‘Hanno già il Balotelli italiano, ora con me avranno il Balotelli marocchino’! “
Taarabt si è dichiarato a completa disposizione del club e del suo nuovo allenatore: “Sono ancora molto giovane e dicono che ho talento. E’ da qualche anno che dicono che sarei dovuto passare in qualche club d’alto livello. Ai tempi del QPR dovevo passare al PSG, ma non si fece nulla. Ora però sono qui e non vedo l’ora di dimostrare il mio valore, ho la fiducia di Galliani e Seedorf”.
Sulla sua posizione in campo il giocatore nordafricano ha spiegato: “Sono un trequartista, amo giocare al’attaco. il mio ruolo preferito è centrale, ma non ho nessun problema a giocare a destra o a sinistra. Spero che il Milan sia un punto di partenza. Per dimostrare le mie capacità e per dare tutto per la squadra”.
Taarabt si è quindi detto fiero di essere allenato da Seedorf: “Sono orgoglioso di giocare in una posizione simile a quella che ricopriva il mister quando era giocatore. – ha affermato – E’ fantastico. Credo che potrò imparare da lui, è una grande occasione ed ho grande rispetto per lui. Sia a livello d’allenatore, sia come giocatore”.
Quanto alla sua fama di ‘bad boy’, Taarabt prova a ridimensionare il tutto: “Sarò amico di tutti i miei compagni. – ha assicurato – Non ho un carattere difficile, forse si fa fatica ad accettare le persone sincere e schiette. Nel mondo del calcio non sempre si è apprezzati per questo. Sono al contrario molto scherzoso e alcune volte il mio atteggiamento è stato scambiato in malo modo. Quella storia del bus è stata inventata dai giornali”.
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