1968, Benetti si scorda la giacca e Boniperti lo rispedisce a casa

Il primo impatto di Benetti con il mondo Juve fu perlomeno curioso...
31.07.2020 11:00 di Gabriele Cantella   Vedi letture
1968, Benetti si scorda la giacca e Boniperti lo rispedisce a casa

Estate 1968. Romeo Benetti arriva a Torino, impaziente di cominciare la sua avventura nella Juventus, che lo ha appena acquistato dal Palermo dopo una stagione da protagonista in maglia rosanero. Il giovane Romeo si presenta in sede per firmare il contratto con la sua nuova squadra, ma ha scordato qualcosa. Già, che cosa? Lo scoprirà di lì a poco quando si sentirà domandare: "Scusi, dov'è la giacca?". Risposta lapidaria di Benetti: "Non ce l'ho". Ed è un problema, perché il presidente Boniperti non riceve nessuno che non indossi la giacca. A Romeo non resta che tornarsene a casa.

Luglio 1976. Dopo 6 stagioni, due coppe Italia e una Coppa delle Coppe nel Milan, Benetti torna alla Juventus in cambio di Fabio Capello che compie il percorso inverso. Memore dell'esperienza di 8 anni prima, Romeo, ormai trentunenne, si ripresenta nella sede bianconera questa volta con la giacca. Il presidente è ancora Boniperti, ma stavolta Benetti, incredibilmente, si sente dire: "Ma Romeo, è luglio e fa caldo, togliti quella giacca!".