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Serve un miracolo
Published
10 mesi agoon
By
Luca Boate
Serve un miracolo
Serve un miracolo. Rummenigge elogia l’Inter e avverte: “Lautaro e Thuram fanno la differenza. I nerazzurri come la Juve di un tempo”.
Alla vigila del ritorno dei quarti di finale di Champions League tra Inter e Bayern Monaco, in programma a San Siro domani sera ore 21:00, ha parlato a La Gazzetta dello Sport il doppio ex Karl-Heinz Rummenigge.
Queste le sue parole iniziando da un giudizio su che partita sarà: “Secondo me, per il Bayern ci vorrà un piccolo miracolo dopo il risultato dell’andata a Monaco, perché da noi l’Inter si è presentata come una gran bella squadra. Veramente. Quindi sarà una partita difficile per il Bayern, anche se non impossibile. Ma per me l’Inter sarà la favorita per passare il turno. Poi tutto è possibile, si può rimontare perché con un gol di vantaggio vai almeno ai supplementari. Però al Bayern serve una serata davvero buona. Abbiamo perso un po’ in maniera superflua l’andata, perché dopo il gol di Müller sarebbe stato più intelligente essere contenti con il pareggio. Invece abbiamo spinto perché volevamo vincere a tutti i costi e abbiamo incassato un gol che ci è costato caro”.
L’Inter è fortissima
Ancora sull’andata.
“Certamente i tifosi del Bayern erano delusi, perché alla fine della stagione c’è la finale qui a Monaco e tutti quanti sognano che il Bayern ci sia, ma adesso si sono complicate le cose. Siamo abbastanza realistici, ma non è ancora finita, perché il Bayern nelle partite complicate spesso è riuscito a rovesciare le situazioni a suo favore”.
Sui giocatori chiave Lautaro e Thuram.
“L’Inter, che a Monaco si è presentata bene, difendendosi in modo intelligente, ha davanti quei due molto forti, Lautaro e Thuram. Il primo gol è stato un capolavoro, eccezionale. E il secondo in contropiede ha dimostrato la forza dell’Inter. Thuram? L’Inter con lui ha fatto un buon acquisto, era anche a costo zero”.
Sull’Inter.
“Non sono stato sorpreso dell’andata perché la seguo da parecchio tempo. L’Inter è una squadra molto spesso sottovalutata, non dagli avversari, ma dall’ambiente calcistico in generale. Basta guardare come si è presentata negli ultimi anni, quanto è andata vicina alla Champions League, nella finale contro il Manchester City. L’Inter è diventata quello che era la Juventus anni fa. Domina il calcio italiano e fa bene anche in quello internazionale”
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