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Roma-Inter tra tattica e destino: il duello su Luis Henrique

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Roma-Inter tra tattica e destino rappresenta molto più di un semplice incrocio di alta classifica per il nostro campionato: è il primo vero banco di prova tra le due realtà più attrezzate del momento. Mentre il pubblico neutrale si gode gli ultimi scorci di fine estate con un aperitivo, la grande Italia pallonara si incollerà allo schermo per godersi un menu calcistico da leccarsi i baffi.

Da un lato la difesa granitica dei giallorossi, dall’altro la potenza di fuoco travolgente dei loro rivali. Tra le tante sfide incrociate e le trappole tattiche disseminate sul rettangolo verde, il duello sulle corsie esterne si preannuncia come la vera chiave di volta dell’intero match.

Tra tattica e destino

Roma-Inter regalerà incroci infuocati lungo le corsie laterali, dove la qualità e il passo degli interpreti possono spaccare la partita in qualsiasi momento. Se a sinistra la sfida tra Lulli e Dimarco promette scintille in chiave azzurra, la fascia opposta profuma nettamente di samba e di scelte strategiche ben precise.

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Con Wesley pronto a spingere a tavoletta per la Roma, Cristian Chivu pare orientato a bilanciare la contesa inserendo la muscolatura e la copertura di Luis Henrique, anche complice l’usura fisica di Andy Diouf dopo un tour de force clamoroso tra campionato e coppe.

Duello tattico e destino

Roma-Inter riapre inevitabilmente il cassetto dei ricordi di mercato per Luis Henrique, atteso da un incrocio dal sapore quasi ironico. Era soltanto la metà di agosto quando il laterale brasiliano ex Marsiglia sembrava già con le valigie pronte in direzione Capitale, con il beneplacito di tutti gli attori in commedia.

Poi il retromarcia, la fumata nera e la permanenza a Milano. Guardare la maglia dei suoi mancati compagni dall’altra parte del campo gli farà un certo effetto, ma il calcio non lascia tempo alle nostalgie: la sua missione sarà limitare le folate dei padroni di casa e dimostrare di meritare la maglia che indossa.

Roma-Inter diventa così un crash test da dentro o fuori per il laterale brasiliano, chiamato a spazzare via le perplessità dopo un avvio di stagione condito da pochi minuti e qualche incertezza. Dalla sua parte non ci sarà soltanto la spinta di Wesley, ma anche le velenose convergenze di Donyell Malen, maestro nell’allargarsi per poi puntare l’area di rigore. Con la concorrenza di Spence che spinge per rientrare, Luis Henrique si gioca una fetta enorme di credibilità e di futuro in una notte in cui non sono ammessi passi falsi.

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