Se lo dice Lei - La Juve perde 'la testa': non succedeva da quasi 600 giorni!

Il punto sulla serie A a firma di Ilenia De Sena
17.09.2019 00:01 di Redazione Calcissimo   Vedi letture
Sarri
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Sarri

3° giornata serie A Tim

Dopo 560 giorni la Juve perde la testa della classifica e Sarri come capro espiatorio trova le alte temperature, gli orari del match e per fortuna si è risparmiato la giustificazione dell’arbitro fiorentino. ma questo è niente in confronto al terremoto che è successo stamattina in casa bianconera con l’arresto di 12 capi ultrà che hanno creato seri problemi alla società vittima di estorsioni e non solo.

Il Var sembra progredire e risolvere situazioni cruciali, finalmente Piatek  risorge e torna al gol. Conte in cima alla classifica e Giampaolo vanta la migliore difesa delle prima giornate. Fonseca crea la Roma a sua immagine e somiglianza e porta a casa una goleada . Ancelotti ha un ottimo Napoli a cui però manca ancora qualcosa per essere perfetto . Ma entriamo nel dettaglio dei big match di giornata 

Verona-Milan: L’unica emozione che prova il Milan è per il numero 9 che dopo tanto tempo a secco è tornato a segnare. Per il resto dopo 21’i rossoneri passano in vantaggio numerico grazie all’espulsione di Stepinski ma nonostante ciò la squadra di Giampaolo non crea ed ha poche idee. Arrivano addirittura a subire dei contropiedi pericolosi.  La situazione si sblocca nel secondo tempo grazie al “Pistolero” che segna su rigore e tenta anche il raddoppio:  la seconda occasione però gli viene annullata, il Var sembra funzionare come si deve. Bene per Donnarumma che non subisce rete nell’unico pallone che finisce su un palo. La difesa è una forza: nelle ultime sette partite la porta è rimasta inviolata per 4 volte. La delusione di giornata è Calabria che si fa espellere sul finale: bene ma non benissimo, la sua prestazione tutto sommato era ok. Gli insufficienti: Rodriguez e Kessie per mancanza di attenzione e brillantezza, Paquetà non impiegato nel suo solito ruolo ha faticato, Suso non fa nulla di che e Rebic potremmo giustificarlo perché ha ancora tempo per adattarsi. Ora testa al derby: non diamo nulla per scontato, ogni volta che ci si aspetta qualcosa non sempre accade. In bocca al lupo!

Fiorentina-Juventus:
La designazione di un arbitro toscano aveva destato polemiche e non poche: ma cosa poteva importare alla Signora detentrice di 8 campionati di fila e qualche finale di Champions che in rosa ha uno dei giocatori più forti al mondo? 
Nel calcio la sicurezza di essere i migliori non basta se poi già alla terza giornata il gioco non ha sapore e nemmeno le sembianze di essere definito tale per la piattezza e l’indifferenza con cui 11 giocatori  scendono in campo. Alla fine,  è vero, un punto Sarri lo ha portato a casa, ma una prestazione del genere suona più come una sconfitta.  Il primo tempo la Fiorentina merita decisamente di più ma la Juve è sfortunata: Douglas Costa e Pjanic fuori per infortuni muscolari. Nella ripresa nulla di nuovo e la monotonia è infinita: Fiorentina in costante pressing. Il nuovo Danilo è scarico così come il resto del gruppo: è uno tra coloro che hanno fatto la peggiore prestazione insieme a Bernardeschi, l’emozione da ex può sempre fare qualche scherzo soprattutto se vieni fischiato tanto, e Pjanic che deve ringraziare l’infortunio muscolare per non avere avuto modo di fare ancora peggio. Qualcosa nella Juve non va: cosa sono i grandi giocatori se insieme non fanno una grande squadra?  

Inter-Udinese: Salutate la capolista. È solo la terza giornata ma che soddisfazione essere riusciti a creare un gruppo che fa più risultato dei campioni in carica! Si può sempre pensare che l’Udinese non fosse un’avversaria complicata invece a San Siro si è fatta valere: motivo per cui la vittoria è ancora più deliziosa per Conte.
Molto bene De Paul partito spodestando tutti per le sue qualità ma poi si è incartato e lo schiaffo rifilato a Candreva gli vale come cartellino rosso: dalle stelle alle stalle.  A partita finita Sensi è stato il migliore: per il momento la scommessa sul nuovo acquisto è vinta . Male Barella che è stato assente e ha subito la fisicità dell’Udinese, Lukaku ha deluso perché è stato troppo altruista : chissà se Icardi ha mai provato questa emozione… Ora il derby è la cosa più importante: che vinca il migliore!

Roma-Sassuolo: La Roma è decisa, vivace e sa quello che vuole. Il primo tempo vede protagonisti
Cristante, Dzeko, Mkhitaryan che segna il suo primo gol in Serie A e Kluivert . Consigli devastato già dopo 45’. All’intervallo siamo ad un sonorissimo 4-0. Un pressing così importante nel primo tempo ha fatto rilassare i giallorossi che alla ripresa non fanno più reti e concedono solo 2 gol ai neroverdi. Gol che valgono come una goccia in mezzo all’oceano ma che portano Berardi ad essere l’attuale capocannoniere con 5 gol . E in più fa felice gli amici del fantacalcio con la sua doppietta L’Olimpico esplode di felicità per questa vittoria con goleada. Fonseca è soddisfatto, la squadra di più, tutti hanno giocato alla grande ma le grandi note di merito sono per :  Cristante, Kluivert, Pellegrini, Mkhitaryan e Dzeko. La prossima sfida sarà in casa del Bologna che ora come ora ha grinta da vendere e Mihajlovic manovra il gruppo anche a distanza.

Napoli-Samp: Al San Paolo il “Man of the match” è Mertens che segna un gol per tempo e trascina la squadra verso i 3 punti con il risultato finale che decide solo lui: 2-0. Di Francesco in continua crisi dalla scorsa stagione non vede ancora la luce in fondo al tunnel . Ancelotti può ritenersi soddisfatto ma non troppo: c’è ancora qualcosa che manca per essere il suo Napoli un ingranaggio che funziona perfettamente.
Mertens è il migliore e in grado di prendersi la scena. Meret para così bene su Rigoni: come fosse un gol. Il suo istinto blocca anche Ferrari a inizio partita. Lozano è il connubio perfetto tra tecnica e velocità. Può giocare dappertutto. Di Lorenzo è inesauribile: l’assist per Mertens è suo.
Elmas è preciso e sempre pronto. Ha i tempi giusti per far girare la squadra.  La prossima sfida sarà contro il Lecce.

Torino-Lecce: Nel posticipo del lunedì sera un Torino negativo perdendo in casa col Lecce non coglie l'occasione per rimanere in testa alla classifica i granata fanno male soprattutto in fase offensiva . Gli unici che si salvano da una catastrofe sono Belotti, Ola Aina e Izzo. Lecce sorprendente con una partita che viene preparata ad hoc dall’allenatore . Il migliore in campo è Falco.

Buona settimana e alla prossima giornata


Ilenia De Sena