La rivincita del Pistolero

18.02.2021 08:18 di Gabriele Cantella   Vedi letture
La rivincita del Pistolero

Luis Suarez si toglie un sassolino dalla scarpa, anzi un macigno: ogni riferimento a Ronald Koeman è puramente casuale…

Rivincita

16 gol in 18 partite bastano e avanzano per smentire chi pensava che Luis Suárez fosse un calciatore sul viale del tramonto e lui oggi se la ride ricordando il benservito ricevuto da Koeman l’estate scorsa:

Mi godo il momento nel quale sono oggi, nell’élite del calcio. Stando all’Atletico, sono nel calcio di più alto livello possibile. Qualcuno non credeva che potessi ancora essere a questo livello ma ho lo stesso entusiasmo di sempre.

Futuro

Il gol non ha età e il Pistolero vede davanti a sè ancora diversi anni ai massimi livelli:

Spero che quest’anno, il prossimo e per gli anni a venire possa continuare a competere e dare il mio meglio. Fino a quando capirò di essere arrivato dove potevo arrivare. Ma nessuno si libererà di me. Sarò io a decidere quando andare.

Stato di grazia

Neppure Suárez si aspettava di trovarsi in un tale stato di grazia, ma il merito è anche della fiducia che l’Atletico gli ha mostrato, una fiducia che a Barcellona non erano più disposti ad accordargli:

Non immaginavo di trovarmi in questo momento di forma in cui mi trovo all’Atletico. Lo staff tecnico e i compagni credono in me ed è qualcosa che si può ripagare solo con i gol.