Granada-Napoli 2-0, le pagelle azzurre

I voti del match del San Paolo
19.02.2021 11:45 di Redazione Calcissimo   Vedi letture
Gattuso
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Gattuso
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

GRANADA-NAPOLI 2-0

Le pagelle di Luca Coscia 

Napoli (4-3-3)

Meret 6: la parata nel finale gli fa strappare mezzo voto in più perché, in occasione del secondo gol, probabilmente poteva intervenite.

Di Lorenzo 5: preso in mezzo in occasione del vantaggio del Granada, in ritardo sul raddoppio. Di certo giocare sempre non lo aiuta.

Rrhamani 6: mostra i progressi delle ultime uscite, per vie centrali difficilmente si passa.

Maksimovic 6: attento e sicuro nelle chiusure. Gara con poche sbavature.

Mario Rui 5: Kennedy gli fa venire il mal di testa. Spinge molto ma ogni suo cross è un pianto greco.

Fabian Ruiz 6: nel centrocampo a tre è molto più a suo agio. Le azioni più pericolose del Napoli passano sempre dai suoi piedi.

Lobotka 4.5: dovrebbe curare la regia ma si limita a tanti passaggi all’indietro nonostante le continue sollecitazioni di Gattuso. Quando gioca in avanti è spesso impreciso. (Dal 64’ Bakayoko 6: sfrutta il suo fisico per difendere il pallone e far partire l’azione, non dispiace)

Elmas 5: parte mezz’ala, finisce da esterno ma in ogni caso, non combina mai nulla. Ha due occasioni per poter segnare che spreca malamente.

Politano 4.5: non solo non salta mai l’uomo, ma perde un pallone velenoso da cui nasce il raddoppio del Granada. Non è giornata per lui (Dal 1’ st Zielinski 6: seppur a sprazzi fa vedere cose buone. La posizione tra le linee crea diversi grattacapi.)

Osimhen 5: abbandonato a se stesso, non riesce ne a far salire la squadra ne ad essere pericoloso.

Insigne 6: strappa la sufficienza per la generosità che mette in campo. In fase offensiva fa poco ma perché fa tantissimi ripiegamenti che gli tolgono lucidità. Un colpo ad inizio gara lo frena ma non alza bandiera bianca.

All. Gattuso 5.5: con gli uomini contati probabilmente non poteva fare di più. Sceglie una gara d’attesa ma l’uno-due gli fa saltare il piano. Nella ripresa si vede una timida reazione della squadra. la qualificazione è compromessa ma non è ancora detta l’ultima parola.