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Il tacco di Allah rischia la galera: ecco perché…

L’ex Porto deve difendersi da accuse pesanti…

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Ha deciso una finale di Coppa Campioni con una perla di rara bellezza, che gli è valsa l’iconico appellativo di ’Tacco di Allah’, ma oggi Rabah Madjer rischia la galera: ecco perché…

Campione d’Europa!

Sono trascorsi ormai quasi 37 anni da quella notte, ma tutti abbiamo ancora negli occhi la prodezza con cui Madjer regalò al Porto la sua prima Coppa dei Campioni! 
27 maggio 1987, il Prater di Vienna ospita l’atto conclusivo della Coppa dei Campioni. A giocarsi il massimo alloro europeo per club, il Bayern Monaco di Udo Lattek e il Portoguidato da Artur Jorge. I tedeschi partono forte e dopo 25′ passano in vantaggio, confermando le previsioni della vigilia, che li vedevano come i grandi favoriti. Si va a riposo con i campioni di Germania avanti di un gol, ma nell’intervallo Jorge azzecca la mossa che cambia la storia del match: fuori il centrocampista Quimdentro l’exattaccante di Avellino e InterJuary. E proprio il brasiliano sarà il grimaldello grazie al quale il Porto riuscirà a scassinare il catenaccio bavarese. Nel breve spazio di 2 minuti, dal 78′ all’80′, Juary lascia la sua impronta indelebile su una partita che pareva decisa. Prima stoppa un pallone nell’area di rigore avversaria e, con un tocco che scavalca il portiere in uscita, serve Madjer spalle alla porta: l’algerino tira fuori dal cilindro un colpo di tacco da far invidia alle magie di Harry Potter e deposita la palla nella porta sguarnita. Se è vero che, cambiando l’ordine degli addendi, il risultato non cambia, invertendo i ruoli di Juary e Madjer, l’esito dovrebbe rimanere uguale… E così è infatti: Madjer fugge via sulla sinistra, mette a sedere Winklhofer e crossa in mezzo con il mancino, Pfaff abbozza l’uscita ma non arriva sul pallone che spiove sul secondo palo verso l’accorrente Juary che di ginocchio lo appoggia in rete. La rimonta è completa, il Porto è campione d’Europa per la prima volta nella sua storia!

Caduto in disgrazia 

Trentacinque anni dopo, l’eroe di quella notte da sogno non se la passa bene e deve difendersi da accuse pesanti: falsa testimonianza, falsificazione di documenti e truffa! La Procura chiede 18 mesi di carcere per Madjer, proprietario di due quotidiani algerini, che secondo gli inquirenti avrebbero continuato a beneficiare dei fondi pubblici statali per l’editoria anche quando avevano già terminato le loro pubblicazioni.

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