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Romelu Lukaku sfida il Napoli: ore decisive
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2 ore agoon

Il caso Romelu Lukaku continua a tenere banco in casa Napoli e rischia di trasformarsi in uno dei temi più caldi di questo finale di stagione. La situazione tra l’attaccante belga e il club di Aurelio De Laurentiis, infatti, è diventata sempre più tesa dopo la decisione del giocatore di non presentarsi alla ripresa degli allenamenti a Castel Volturno. Una scelta presa unilateralmente che ha aperto un vero e proprio braccio di ferro con la società.
Braccio di ferro tra Romelu Lukaku e il Napoli
Nel frattempo, il dialogo tra le parti resta aperto ma complicato. Da una parte c’è l’agente Federico Pastorello, che sta cercando di mediare con il direttore sportivo del Napoli Giovanni Manna; dall’altra ci sono le posizioni ancora distanti tra il club e il calciatore. Romelu Lukaku, infatti, ritiene più utile restare ad allenarsi ad Anversa per recuperare al meglio la condizione fisica, soprattutto in vista del Mondiale. Il centravanti belga si sta allenando nello stesso centro che ha permesso a Kevin De Bruyne di recuperare dopo il suo lungo stop. Tuttavia, la società partenopea insiste per il rientro immediato del giocatore, sottolineando che decisioni di questo tipo devono essere concordate con il club.
La tensione è quindi salita nelle ultime ore. Il Napoli, come previsto dal regolamento interno, ha già deciso di multare il giocatore per l’assenza ingiustificata. Inoltre, la società ha fissato una scadenza precisa: Lukaku dovrà rientrare entro martedì. In caso contrario, il braccio di ferro potrebbe diventare ancora più duro e portare a una decisione drastica, ovvero l’esclusione dalla rosa. Si tratta di una misura estrema, ma che in queste ore viene valutata direttamente dal presidente De Laurentiis. Lo stesso resta in costante contatto con Antonio Conte, attualmente in vacanza per qualche giorno.
La situazione tra giocatore e club
La situazione è ancora più delicata se si considera il recente percorso dell’attaccante. Lukaku aveva lasciato il ritiro della Nazionale belga rinunciando, su consiglio del ct Garcia, alla tournée americana del Belgio, che prevedeva due gare amichevoli. Il Napoli aveva quindi annunciato con una nota ufficiale il rientro del giocatore a Castel Volturno, ma il piano è cambiato improvvisamente.
Alla base della decisione dell’attaccante c’è soprattutto la volontà di tornare al top della forma. Dal 25 gennaio, giorno del rientro dopo il grave infortunio alla coscia sinistra subito ad agosto (una lesione di alto grado per cui ha scelto di non operarsi), Lukaku ha trovato pochissimo spazio. In campo ha disputato solo pochi minuti, segnando appena una rete. Un gol comunque pesante, perché arrivato nella vittoria contro il Verona e decisivo per i tre punti del Napoli.
Nonostante il rapporto molto stretto con Antonio Conte, però, questo non è bastato per convincere l’allenatore ad utilizzarlo con maggiore continuità. Proprio in occasione di quella partita al Maradona, Lukaku aveva mostrato grande emozione. Dopo il match aveva espresso gratitudine verso il Napoli e si era commosso ricordando il padre scomparso alcuni mesi prima.
Intanto, sulla vicenda è intervenuto anche Kevin De Bruyne direttamente dagli Stati Uniti. Il centrocampista belga, reduce a sua volta da un lungo stop, ha commentato la situazione del compagno di Nazionale con parole molto chiare: “A Napoli c’è sempre tanto rumore, tutto viene amplificato”, ha spiegato in conferenza. “Non conosco i dettagli, ma è chiaro che la situazione di Rom è complicata. Si è infortunato e non è stato al meglio. Spero che Romelu torni il prima possibile”.
Le prossime ore saranno quindi decisive per capire se il dialogo tra Lukaku e il Napoli potrà ricomporsi oppure se il braccio di ferro porterà a conseguenze ancora più pesanti.
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