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Fino alla fine

Il grande bluff del confronto tra Vlahovic e Lukaku

Col senno di poi, la Juve ha fatto bene a tenere Dusan, mollando Romelu…

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L’ultima estate il leit motiv di mercato da metà luglio in poi è stato che la Juve, per poter competere per lo scudetto, avesse bisogno di vendere Vlahovic alla svelta e di prendere Lukaku, scippandolo all’Inter e causandole, dunque, un minus per la stagione.

Operazione di mercato propagandata da alcuni media cartacei in particolare, ma avallata grosso modo da tutti gli esperti di mercato e dagli addetti ai lavori. A vantaggio dell’alta considerazione del belga, oltre al curriculum, e soprattutto la considerazione di Massimiliano Allegri, da molti visto come il direttore occulto dell’operazione stessa, con a corredo chiamate su chiamate per convincere l’attaccante a tradire l’Inter e sposare la causa juventina.

I numeri in campionato, ad oggi, raccontano che tra i due non vi sia assolutamente alcuna differenza di rendimento, anzi: il serbo, che non sta certamente vivendo una stagione memorabile, ha timbrato il cartellino 7 volte, ma i suoi pochi gol hanno portato in dote 11 punti; gol decisivi contro Lazio, Frosinone e Salernitana, ma anche nei pareggio contro Bologna e Inter; Lukaku porta in dote 8 punti per 8 gol, con i due pareggi con Fiorentina e Torino, il gol decisivo nel finale a Lecce e il gol del vantaggio contro il Frosinone. Da rimarcare anche una doppietta contro il Cagliari, dove però il primo gol è stato segnato da Aouar.

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Tutto ciò non migliora né peggiora nessuna delle due stagioni, ma vista la posizione attuale della Juve in campionato, smentisce l’assunto estivo, ovvero che la Juve per lottare per lo scudetto, cosa che sta facendo contro ogni pronostico, avrebbe dovuto provvedere a switchare dal serbo al belga, che invece fatica nel mare magnum della zona Europa con la sua Roma.

E anche lo scontro diretto ha portato acqua al mulino di Vlahovic, assist-man della partita, probabilmente uno dei migliori in campo, mentre il dirimpettaio annaspava senza fornire alcuna giocata utile.

Per quanto sia legittimo chiedere di più a Vlahovic, pur in un contesto sempre complicato per gli attaccanti, ovvero il calcio di Allegri, è doveroso, dunque, sottolineare quanto l’accanimento estivo verso il numero 9 bianconero, e l’infatuazione per quello che sarebbe stata, anche e soprattutto, a livello economico, una follia economico-finanziaria, siano stati oggettivamente fuori luogo.

Come sempre, il campo ha deciso di prendere la parola e ha parlato, fino ad ora chiaramente.

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