Luci e Ombre
Club italiani, regia americana: Proprietà opache nel calcio!
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4 ore agoon

La Serie A torna al centro del dibattito, questa volta non per questioni di campo ma per assetti societari e trasparenza finanziaria dei Club. Infatti, emerge un elemento chiave che accomuna diverse proprietà del massimo campionato italiano: il Delaware, noto come paradiso fiscale e giurisdizione particolarmente favorevole alle imprese.
I Club italiani nel Delaware
Nel dettaglio, le società che controllano Atalanta, Bologna, Fiorentina, Inter, Milan, Roma e Verona risultano avere sede proprio in questo Stato americano. Di conseguenza, si delinea uno scenario comune che solleva interrogativi importanti sulla governance del calcio italiano.
C’è un aspetto comune alle controllanti: sono LLC – acronimo che sta per limited liability company – costituite tramite apposite società, dette agenti registrati.
Che vuol dire? In parole povere, l’identità dei soci è protetta, perché è l’agente registrato a fungere da collegamento con i terzi, non c’è obbligo di presentare il bilancio e si paga annualmente una tassa fissa di 300 dollari, una specie di diritto ad esistere: per il fiume di soldi in gioco, è un po’ come dare una piccola mancia. Beninteso, tutto ciò è consentito dalla legge, ma che ne è della trasparenza? Pia illusione.
Questo passaggio è centrale perché chiarisce come il modello LLC, pur essendo legale, consenta una schermatura quasi totale dei reali proprietari. Inoltre, l’assenza di obblighi di bilancio pubblico riduce drasticamente per i Club la possibilità di controllo esterno. Pertanto, se da un lato la normativa statunitense permette queste strutture, dall’altro il calcio italiano si trova a convivere con un sistema che rende opaca la catena di comando.
In aggiunta, il costo irrisorio della tassa annuale appare sproporzionato rispetto al volume economico che ruota intorno ai club di Serie A. Di conseguenza, cresce la percezione che il centro decisionale del campionato sia lontano dall’Italia e, soprattutto, difficilmente scrutinabile. Tuttavia, va ribadito che non si parla di illegalità, bensì di una zona grigia dove la trasparenza resta una promessa mancata.
La questione Delaware non riguarda solo aspetti fiscali, ma investe il rapporto tra calcio, finanza e fiducia dei tifosi. E proprio su questo terreno si gioca una partita decisiva per il futuro della Serie A.













