Il Milan sfoglia la margherita: Belotti, Morata o Aubameyang, ecco i pro e i contro!

Su chi puntare per l'attacco?
17.07.2017 02:00 di Carlo Tagliagambe Twitter:   articolo letto 1457 volte
Il Milan sfoglia la margherita: Belotti, Morata o Aubameyang, ecco i pro e i contro!

Tre nomi per un solo posto. Il Milan balla sulle punte per chiudere la campagna acquisti più costosa delle sua storia ultracentenaria: dopo i primi dieci rinforzi, ecco che -dalla Cina- arriva l'ok per un extra-budget da investire nell'acquisto di un centravanti chiamato a guidare la squadra verso il salto di qualità. In lizza loro, Belotti, Aubameyang e Morata
Vediamo la situazione caso per caso... 

BELOTTI
Perchè Sì
- E' un cuore rossonero: tifoso milanista da sempre, arrivando al Milan coronerebbe il sogno di una vita. E per chi non amasse i sentimentalismi, ci sono le 28 reti dello scorso campionato a mettere d'accordo tutti. Attaccante in grado di fare reparto da solo, fa salire la squadra come pochi e inquadra la porta da ogni posizione e con ogni mezzo: destro, sinistro, ma anche di testa. E la carta d'identità (classe 1993) suggerisce ancora buoni margini di crescita...
Perchè No - Innanzitutto per il costo, altissimo, del suo cartellino (Cairo parla ancora di quasi 80 milioni di euro), poi per il timore di vederlo all'opera nel contesto di una grande squadra dove i rifornimenti non saranno tutti incanalati verso la sua zona di campo, ma andranno equamente re-distribuiti con i compagni. E c'è anche qualcuno che sostiene che il Gallo abbia appena imbroccato la classica "stagione della vita": riconfermarsi su questi livelli stratosferici potrebbe essere difficile... 

AUBAMEYANG 
Perchè Sì
- Anche lui, in qualche modo, i colori rossoneri li porta dentro, dal momento che la sua parabola calcistica è iniziata proprio da Milanello. Peccato solo che la sua ascesa verticale verso l'Olimpo del calcio sia coincisa esattamente con l'addio al Milan: dal 2011 in poi, l'attaccante gabonese è diventato una vera e propria macchina da gol. Nell'ultima Bundes ha infilato ben 31 palloni in fondo al sacco, segno che la sua maturità calcistica è ormai completa, anche grazie alla grande esperienza internazionale maturata tra Francia, Germania e Champions League. 
Perchè No - Stiamo parlando di un grandissimo attaccante, è vero, ma che si è consacrato in campionati tatticamente meno complicati di quello italiano. Rientrare nel giro della serie A a 27 anni è un qualcosa di tortuoso per chiunque, anche per un bomber come Pierre Emerick su cui, oltretutto, penderebbe la spada di Damocle di una 'recompra' di quelle davvero pesanti...

MORATA 
Perchè Sì -
E' forse, tra i tre citati, il giocatore tatticamente più duttile: può ricoprire vari ruoli cambiando indistintamente partner d'attacco. E poi, a livello di Palmarès, non ha rivali: 2 campionati italiani, 2 campionati spagnoli, 2 Champions League...Insomma, stiamo parlando di un top player che ha vinto ovunque. In più ha molta voglia di rivincita dopo una stagione passata a timbrare il cartellino (20 gol complessivi!) partendo quasi sempre dalla panchina. Dopo aver dimostrato di avere tutti i numeri per stare al Real, ecco che Alvaro potrebbe ora cercare una nuova sfida da vivere da protagonista, magari proprio in Italia, paese d'origine di sua moglie e, magari, in compagnia del suo grande amico Leonardo Bonucci...
Perchè No - Fuori dai denti, ai tifosi milanisti non è piaciuto quel "gran rifiuto ai colori rossoneri" in diretta tv a pochi minuti dalla vittoria in Champions League. Detto che tutto si può perdonare, a suon di gol, Morata potrebbe però preferire, avendo già conosciuto la serie A in maglia bianconera, l'esperienza in un nuovo campionato (magari quello inglese) alle dipendenze di un top club impegnato nella prossima Champions League...