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Mancini crede nell’Italia: “Le qualità non mancano. Cambierò”
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Luca Boate
Mancini crede nell’Italia. Il ct prepara la sfida contro la Turchia e avverte gli azzurri: “Non dobbiamo pensare che sia una sfida semplice”.
L’Italia di Roberto Mancini vuole chiudere nel migliore dei modi la lunga finestra di Nations League. Dopo il buon pareggio ottenuto a Parigi contro la Francia, gli azzurri affrontano a Bologna la Turchia di Vincenzo Montella. Il ct è soddisfatto dei progressi mostrati dal gruppo e continua a credere nelle potenzialità della nuova Nazionale.
Mancini parte soprattutto dalla fiducia che i giocatori devono acquisire nei propri mezzi: “La cosa più importante in un gruppo è credere in se stessi, e pensare che si possa arrivare a qualsiasi risultato”.
Mancini crede nell’Italia: “Le qualità non mancano. Cambierò qualcosa”
Il commissario tecnico dovrà fare a meno di Moise Kean, che ha lasciato il ritiro per alcuni problemi fisici. La fiducia nella rosa resta comunque elevata: “Le qualità tecniche i giocatori le hanno e quando saranno più consapevoli di quello che valgono possono fare tanto. La formazione? Domani qualcosa cambieremo”.
Mancini non si fida però della Turchia. Il ct elogia il lavoro svolto da Montella e invita gli azzurri a non lasciarsi condizionare dagli ultimi risultati degli avversari: “Montella ha fatto un grande lavoro riportando la nazionale turca ai Mondiali e nella Lega A di Nations League. In questo momento, sta faticando un po’ di più anche perché gli mancano diversi calciatori importanti”.
Poi l’avvertimento: “Non sarà una partita così scontata, la Turchia è un’ottima squadra, all’andata siamo stati bravi e domani dipenderà da noi. Non dobbiamo sottovalutare la Turchia solo perché ha perso col Belgio, l’errore che non dobbiamo fare è pensare che sia una sfida semplice”.
Tra i singoli, Mancini si sofferma su Nicolò Barella: “È ancora giovane e può rappresentare tanto per la nazionale. Anche se sono d’accordo con lui: deve recuperare in termini di gol”. Promosso anche Cambiaghi: “Mi è sempre piaciuto, già dai tempi dell’Empoli, perché pensavo potesse diventare un grande esterno. Ci stiamo lavorando”.
Infine, il ct traccia un bilancio della sosta: “In questa sosta ci siamo divertiti, spero anche i giocatori. Ora dobbiamo chiudere in bellezza”. Meno entusiasmo per il nuovo format: “Non lo so, credo che così sia troppo faticoso, soprattutto per i calciatori”.















