Napoli
Mazzarri esonerato, ma non era il Salvatore?
È durato da Natale a Santo Stefano l’interregno del tecnico di San Vincenzo sulla panchina del Napoli!
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2 anni agoon

Mazzarri esonerato, ma non era il Salvatore?
È durato da Natale a Santo Stefano l’interregno del tecnico di San Vincenzo sulla panchina del Napoli!
Tornato come il Guaritore che con la sola imposizione delle mani avrebbe mondato le ferite di una squadra sfilacciata e disgregata,
Walterone viene scaricato con un calcio nel sedere dal tirannico De Laurentiis, che lo sostituisce con il primo che passa!
Chi era costui?
Calzona! Chi era costui? Boh? Pare fosse il vice di Maurizio Sarri a Napoli e successivamente il cittì della Slovacchia, insomma, uno preso dalla strada, come gli attori dei film di Remo Garpelli, esponente di spicco del cinema neorealista!
Se dev’essere lui a raddrizzare la barra dei furono campioni d’Italia, stiamo freschi! Ma Aurelione, dall’alto della sua divina conoscenza del calcio, sa quel che fa!
Il patron napoletano non sbaglia un colpo: prima Garcia, poi Mazzarri e adesso Calzona! Chi sarà il prossimo? Topo Gigio? Gigi la trottola? Ufo Robot?
La verità
La verità è un’altra: puoi metterci pure Guardiola sulla panchina del Napoli, ma l’allenatore si arrangia con quello che ha a disposizione e i miracoli San Gennaro li fa una volta sola!
Il miracolo della scorsa stagione ha alterato la percezione del reale valore di calciatori come Lobotka, che pareva Xavi, Kvaratskhelia, che pareva Best, e Anguissa, che pareva Makelele!
Ma Lobotka non è Xavi, Kvaratskhelia non è Best e Anguissa non è Makelele: colpa di chi li allena?
No! Colpa di chi li ha spacciati per fenomeni, riscoprendoli bidoni o, nella migliore delle ipotesi, discreti mestieranti, che si arrabattano come possono!
Il male del Napoli
Il male di questo Napoli non era Garcia e neppure Mazzarri, non sarà Calzona quando anche lui verrà messo alla porta, ma è lui, Aurelio De Laurentiis, il padre padrone, che tutto decide e su tutti comanda, che si crede fine intenditore di calcio senza sapere di che forma è il pallone! Un delirio di onnipotenza, che gli Dei, dall’alto dell’Olimpo, puniscono con le loro saette, sdegnati dalla Ubris dei mortali arroganti!
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