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Juventus

5 pedine per la nuova Juve

Spalletti sa cosa vuole e adesso aspetta che la società lo accontenti…

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5 pedine

5 pedine per la nuova Juve: ecco i rinforzi che ha in mente Spalletti per una squadra finalmente competitiva in Italia ed anche in Europa!

5 pedine per una Signora di nuovo vincente

Con Ekhator infortunato, l’unica vera novità della Juventus 2026/27 vista contro lo Standard Liegi è stato Celik… Entrato nella ripresa. Ma Luciano Spalletti ha in testa una squadra ben diversa… Attende risposte dal mercato… E seppur abbia pubblicamente confermato la fiducia in Carnevali e dalla dirigenza… È chiaro che, a tre settimane dall’inizio della Serie A e con una faticosa Europa League da giocare, voglia rinforzi sia nell’undici titolare che nelle alternative.

A cominciare dai pali, dove lo stesso tecnico bianconero ha confermato che serve un nuovo numero uno… Ha fatto il nome del Dibu Martinez ricordando però come sia difficile l’affare… Ecco perché in pole position oggi c’è Suzuki (Parma) con Vicario piano B. Nel 4-2-3-1 disegnato da Tuttosport interpretando le indicazioni di Lucio… A destra ci sono Kalulu-Celik a giocarsi la fascia mentre i centrali sono Bremer e Lucumì (oggi del Bologna)… Senza dimenticare l’apporto di un elemento esperto come Stones, svincolato e offerto a diverse squadre tra cui proprio la Juve. A sinistra Cambiaso che dopo l’amichevole ha detto “Resto? Credo proprio di sì”.

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Kessié, Kolo e poi…

I due franfiglutti in mediana sarebbero Locatelli e Kessié, altro elemento senza contratto e da tempo nell’orbita bianconera. A garantire corsa, estro e fantasia ecco Conceiçao, Brahim Diaz (pallino di Spalletti, sperando che il Real Madrid lo ceda) e ovviamente Yildiz.

Si finisce come si è iniziato, nel senso che la punta è l’altra grande necessità di questa Juve… Kolo Muani è sempre più vicino ma bisogna dirlo con cautela visto che, di fatto, è una trattativa che va avanti da 18 mesi. E poi servirebbe un’alternativa, per esempio Pellegrino del Parma, ma prima andrebbe ceduto David. Ed ecco il 4-2-3-1 immaginato da Spalletti: sarà poi il mercato a stabilire quanti sia un sogno e quanto, invece, non possa tramutarsi in realtà.

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