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Mancini verso il ritorno in azzurro
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Il tecnico Mancini verso il ritorno in azzurro: decisiva l’elezione del nuovo presidente federale prima della firma.
A distanza di tre anni dal discusso addio alla Nazionale italiana, per Roberto Mancini si stanno riaprendo concretamente le porte di Coverciano. L’ex commissario tecnico è infatti il grande favorito per raccogliere l’eredità della gestione ad interim di Silvio Baldini e tornare alla guida degli azzurri. L’accordo sarebbe ormai vicino, ma prima di arrivare all’annuncio ufficiale bisognerà attendere un passaggio fondamentale: l’elezione del nuovo presidente federale, prevista per il 22 giugno. In questo momento Giovanni Malagò appare in vantaggio sul rivale Giancarlo Abete. E proprio il forte legame tra Malagò e Mancini rappresenta uno degli elementi che potrebbero favorire il ritorno dell’allenatore marchigiano. Fino a quel momento, però, ogni scenario resta aperto.
Mancini, che compirà 62 anni a novembre, è attualmente sotto contratto con l’Al Sadd, club con cui ha recentemente conquistato il campionato qatariota. La risoluzione dell’accordo non rappresenterebbe comunque un ostacolo particolare. Più complesso sarà invece ricostruire il rapporto con una parte della tifoseria italiana, rimasta delusa dal suo improvviso addio nell’estate del 2023 per accettare la proposta dell’Arabia Saudita. Una scelta che lo stesso tecnico ha successivamente definito un errore, ribadendo più volte il proprio attaccamento alla maglia azzurra e il rimpianto per come si concluse quella esperienza.
Mancini verso il ritorno in azzurro
Se dovesse tornare, Mancini si troverebbe davanti una sfida particolarmente complicata. L’Italia arriva infatti dal terzo fallimento consecutivo nella corsa alla qualificazione mondiale e dovrà ricostruire credibilità e ambizioni partendo dalle qualificazioni a UEFA Euro 2028. Il primo impegno ufficiale del nuovo ciclo è previsto a novembre, quando gli azzurri affronteranno la Slovacchia nel girone che comprende anche Germania e Belgio.
Il curriculum di Mancini in azzurro resta comunque di altissimo livello. Arrivato dopo la mancata qualificazione al Mondiale 2018 sotto la gestione di Gian Piero Ventura, riuscì a ricostruire rapidamente la Nazionale portandola al trionfo di UEFA Euro 2020, disputato nel 2021 a causa della pandemia e vinto ai rigori contro l’Inghilterra. Durante il suo mandato stabilì inoltre il record assoluto di imbattibilità nella storia della Nazionale italiana, con 37 partite consecutive senza sconfitte, frutto di 30 vittorie e 7 pareggi.
Il percorso non fu però privo di delusioni. Sotto la sua gestione arrivarono l’eliminazione ai playoff mondiali contro la Macedonia del Nord e l’uscita in semifinale di UEFA Nations League 2022-23. L’epilogo arrivò il 12 agosto 2023, appena otto giorni dopo la nomina a coordinatore delle nazionali giovanili, con le dimissioni che aprirono la strada all’arrivo di Luciano Spalletti.
Ora il cerchio potrebbe chiudersi. Dopo l’Europeo vinto, l’addio improvviso e le esperienze all’estero, Mancini è pronto a giocarsi una seconda possibilità sulla panchina dell’Italia. Tutto dipenderà dalle prossime settimane e dalle scelte che verranno prese ai vertici della federazione.
















