Juventus
Comolli affranto: “Fallimento colpa mia”
L’Ad della Juve si assume la responsabilità della debacle, ma rilancia le ambizioni della Vecchia Signora!
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2 ore agoon

Comolli affranto per il triste epilogo della stagione bianconera… L’Ad della Juve si assume la responsabilità del fallimento, ma rilancia le ambizioni della Vecchia Signora!
Comolli affranto: niente alibi e una promessa
Una Champions sfuggita quando sembrava a un passo, una stagione che si chiude senza soddisfazioni… E una rinascita che sarà ancora più complicata dopo aver lasciato per strada 70/80 milioni di euro proprio per la mancata qualificazione in Champions. L’amministratore delegato della Juventus, Damien Comolli, nell’incontro informale di fine stagione, analizza la situazione a 360 gradi, senza usare giri di parole.
“Fa male, molto male non aver centrato il quarto posto – esordisce Comolli – soprattutto per averlo avuto lì a portata di mano dopo la vittoria con il Lecce… Che aveva parzialmente compensato il pari con il Verona, ma poi siamo caduti proprio all’ultimo con la sconfitta contro la Fiorentina. Mi prendo la piena responsabilità per questo fallimento, dobbiamo migliorare per tornare vincenti, per gli azionisti e soprattutto per i tifosi. La Juventus, per storia e tradizione, deve ambire a risultati migliori. È una frustrazione pensare che potevamo arrivare in Champions, c’eravamo vicini e poi non ci siamo riusciti. Ma se è andata così vuol dire che qualcosa è mancato, da parte di tutti, e certe mancanze vanno assolutamente colmate. È un fallimento, non lo nascondo, ma ora bisogna guardare avanti per trovare nuove idee”.
Voglia di vincere
“Qualcosa abbiamo già iniziato a farlo sul fronte medico, sullo scouting, con il direttore sportivo Marco Ottolini che sta implementando il reparto. La nostra è una squadra unita in cui crediamo fortemente, ma adesso servono miglioramenti da vedere sul campo, dove invece siamo caduti. Quello fatto questo anno non è tutto da buttare, è la base per il futuro, ma non possiamo scappare dal fallimento. Non solo io, ma tutte le componenti. Spalletti ha detto che non ha dormito la notte.
Ma anche io non dormo da giorni, quello che provo è un dolore fisico, come un colpo allo stomaco. Ci dispiace aver deluso azionisti e tifosi. Tutti provano le stesse sensazioni e io ho fiducia cieca in tutto lo staff, nelle persone e nelle idee. Non c’erano un piano A e un piano B prima del derby, e non ci sono adesso. C’è solo un piano per riportare al successo la Juventus che deve tornare competitiva ai livelli più alti. Non abbasseremo mai le nostre ambizioni”.
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