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Rino Gattuso: “E’ la partita più importante della mia carriera”

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Rino Gattuso

Il CT dell’Italia Rino Gattuso non ha dubbi nel definire quella di questa sera la partita più importante della sua carriera.

Rino Gattuso: “E’ la partita più importante della mia carriera”

Alla vigilia della sfida decisiva contro l’Irlanda del Nord, il ct dell’Italia Gennaro Gattuso ha parlato senza nascondere l’importanza del momento.

“Sono ancora giovane ma mi gioco tanto: sicuramente quella di giovedì è la partita più importante della mia carriera”.

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Il tecnico ha sottolineato lo spirito del gruppo:
“C’è un buon umore, siamo carichi. Il gruppo si è messo a disposizione, domani ci vogliono testa e gamba. I nostri avversari credono fortemente in quello che fanno. Sappiamo l’importanza del match e cosa ci giochiamo. Non partecipare a due Mondiali è stato uno choc e per questo motivo dobbiamo avere il dente avvelenato”.

Gattuso ha poi spiegato l’approccio tattico:
“Bisognerà essere bravi e forti mentalmente, saper soffrire e stare là. Poi quando avremo la palla giocare in velocità e portare i calciatori negli ultimi 16-20 metri per metterli in difficoltà”.

Sulla pressione personale:
“A livello personale sento di avere il Paese sulle mie spalle. Da sette mesi la gente mi dice ‘portaci al Mondiale’. La pressione è tanta, ma ci sono abituato”.

In conferenza stampa, spazio anche ai dettagli tecnici e ai singoli:
“Le parole di sostegno da parte di Marcello Lippi le ho lette, non nego che un po’ mi hanno emozionato. Ci parlo spesso, lo ringrazio”.

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Sui possibili rigori:
“Ieri li abbiamo provati, tutti hanno tirato tre rigori a testa. Il rigorista è Mateo Retegui, ultimamente li ha tirati lui”.

Sugli infortunati:
Alessandro Bastoni ha fatto un 30-35% di allenamento con la squadra, stasera lo proviamo ancora. Gianluca Scamacca è un pochino indietro. Gianluca Mancini, Matteo Politano e Riccardo Calafiori non hanno nulla, sono a disposizione”.

Infine, il messaggio alla squadra:
“Sta a noi: se scendiamo in campo con la giusta mentalità e senza timore, siamo artefici del nostro destino. Ci vuole tranquillità ma anche consapevolezza”.

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