Quando la Nocerina aveva quasi preso Pogba

27.02.2021 10:23 di Gabriele Cantella   Vedi letture
Quando la Nocerina aveva quasi preso Pogba

Paul Pogba alla Nocerina? Se state pensando ad una burla, beh, vi sbagliate: il fuoriclasse francese stava davvero per approdare in Campania qualche anno fa, perché nel calcio, come nella vita, tutto può accadere…

Ripescaggio?

Nell’estate 2012, la Nocerina, appena retrocessa in Lega Pro, spera di essere riammessa al campionato di Serie B in seguito all’esclusione del Grosseto… L’allora Direttore Sportivo del club campano, Marcello Pitino, ricorda così quei giorni di spasmodica attesa:

Ricordo che nel gennaio del 2012 il presidente mi chiamò, e che riuscimmo a fare un’operazione importante di restyling della squadra nel campionato di Serie B. Eravamo quasi spacciati e riuscimmo quasi a compiere il miracolo di condurre la squadra alla salvezza. Una serie di problemi condizionarono il nostro cammino purtroppo. Poi retrocedemmo, ma per alcuni giorni sembrava che potessimo essere riammessi, poiché il Grosseto era a rischio esclusione, poi però si decise di riammettere in B solo il Vicenza e noi ritornammo in Prima Divisione.

Dieci giorni per sognare

In attesa del verdetto, Pitino lavora per consegnare al tecnico Gaetano Autieri una rosa all’atezza della Serie B: tra gli obiettivi di mercato della Nocerina anche il giovanissimo talento francese Paul Pogba, appena passato alla Juve, ma chiuso da campioni del calibro di Pirlo, Vidal e Marchisio… Il direttore sportivo del club campano punta al prestito dell’ex United e quasi riesce ad ottenerlo, ma poi:

In quei dieci giorni di transizione stavamo trattando un portiere, che era Nicola Leali, e insieme a Leali in quel momento ci poteva essere un’opportunità. Avrebbe dovuto accettare anche il calciatore, c’erano poi delle cose da fare, però il nome di Pogba fu fatto. In quel momento era un periodo in cui la Juventus l’aveva ingaggiato e all’epoca Conte non lo vedeva molto. Io andai a osservarlo in occasione dell’amichevole di Villar Perosa, quella che la Juve gioca con la seconda squadra, era un giocatore conosciuto Pogba almeno agli addetti ai lavori, ma non rientrava all’epoca nei parametri della Juve. Poi, come spesso succede, giocatori così dimostrano il loro valore, magari la cosa con la Nocerina non si sarebbe fatta, ma assieme a Leali c’era magari l’opportunità nel caso fossimo stati riammessi in B. C’è da mordersi le mani, pensando a come si sarebbe potuto sviluppare il lavoro a Nocera… Il rammarico c’è.