Notti brave a Madrid

13.04.2021 08:28 di Gabriele Cantella   Vedi letture
Notti brave a Madrid

Poca voglia di allenarsi, tanta di fare baldoria in giro per le vie di Madrid: c’era una volta la compagnia delle notti brave, un gruppetto di irriducibili amanti del divertimento sfrenato…

Toda joya!

Se ti piace divertirti e far tardi la sera, a Madrid sei nel posto giusto: lo sa bene Royston Drenthe che ai tempi del Real aveva messo su un’allegra combriccola di nottambuli sempre a zonzo per i locali della movida…

Ricordo tante notti divertenti con Guti… A volte poi ci vedevamo con Sneijder, Robinho e Higuain. Io e Wesley eravamo grandi amici, inseparabili, e a volte esageravamo. E c’erano sere in cui si univa anche Higuain, diceva ‘devo uscire con Wesley e Royston’ e ci telefonava. Altre volte invece stavamo passando la serata a casa ed eravamo noi a chiamare Gonzalo: ‘amico, alzati, andiamo a fare qualcosa!’

La genialata

Per evadere dal ritiro senza correre il rischio di essere colti in flagranza, Drenthe e compagni avevano escogitato un espediente geniale, efficacissimo nella sua semplicità:

Aprivamo il cancello, mettevamo la macchina a folle e la spingevamo per la discesa. Arrivati alla fine della via, alla rotonda, accendevamo il motore e nessuno se ne accorgeva. Una volta tornati, facevamo la stessa cosa. Spegnevamo il motore e spingevamo la macchina su per la salita. E poi tornavamo a casa passando per il piano di sotto e facevamo finta di aver passato tutta la notte stando tra di noi nel piano inferiore di casa. E nessuno si rendeva conto del fatto che invece eravamo usciti.