Cos’è il calcio situazionale?

17.04.2021 13:47 di Gabriele Cantella   Vedi letture
Cos’è il calcio situazionale?

Cos’è il calcio situazionale? Per informazioni, chiedere a Cristian Bucchi…

Un’idea umile

A 43 anni, Cristian Bucchi ha già alle spalle diverse esperienze da allenatore, ma adesso si sente pronto per il grande salto! Se Andrea Pirlo definisce liquido il suo calcio, l’ex attaccante di Perugia e Napoli descrive così la propria idea di gioco:

Il mio calcio è situazionale. Se sei Guardiola puoi andare in un top club e determinare un mercato. Tutti gli altri devono confrontarsi con realtà diverse. Credo che l’allenatore debba essere bravo ad adattarsi prima di tutto, poi a portare le sue idee. Il mio punto di riferimento è Allegri: lo considero il migliore allenatore italiano, poi è la persona più intelligente in assoluto nel fare queste genere di valutazioni. Ovunque è andato, Allegri ha cercato di capire innanzitutto quello che aveva a disposizione, poi ci ha messo qualcosa di suo.

Dal campo alla panchina

L’esperienza da calciatore costituisce un’ottima base di partenza per chi vuole intraprendere la carriera di allenatore, ma quando ti siedi in panchina è tutto diverso e Bucchi questo lo sa:

Il passato e le esperienze ci formano. Chi ha fatto un salto dall’Eccellenza alla Serie A non ha paura dei confronti. Non mi spaventano le sfide. Questo è un mestiere in cui lavori in maniera maniacale fino al sabato, ma la domenica può accadere di tutto: se vinci sei gratificato, se perdi perché dopo 30 secondi c’è stato un episodio a favore degli avversari tutto viene cancellato dalla sconfitta. Serve equilibrio. Non bisogna né esaltarsi troppo né deprimersi eccessivamente. Bisogna godersi fino in fondo ogni singola vittoria e bisogna sapere dare importanza ad ogni sconfitta.