Bastone e carota: il metodo Klopp

20.05.2021 13:50 di Gabriele Cantella   Vedi letture
Bastone e carota: il metodo Klopp

Il segreto di Klopp? Il perdono!

Bastone e carota

Come un padre coi figli, Jurgen Klopp sa alternare il bastone alla carota per gestire al meglio lo spogliatoio ed ottenere il massimo dai propri calciatori, parola di Nuri Sahin:

Era il 2009 o forse il 2010. Giocavo per il Borussia Dortmund e il mister mi ha cacciato dall’allenamento. Mi ha detto di andarmene perché avevo litigato con un altro giocatore. Ero giovane e pensavo di sapere già tutto. Ero sicuro di essere nel giusto ma mi ha detto di andarmene e io me ne sono andato. Il giorno dopo, pensavo che mi mettesse fuori squadra o chissà cos’altro. Lui invece è arrivato e sembrava che non fosse mai successo nulla. In quel momento mi sono reso conto che sarebbe stato dalla mia parte anche quando ero in torto. È fantastico quando lo vedi nel tuo allenatore. Credo che la gente mi abbia quasi a noia per quanto parlo di lui! Ma ha avuto una tale importanza per me. Chiedete ai ragazzi a Dortmund, a quelli del mainz e del Liverpool, vi diranno la stessa cosa.

Una brava persona

Alle abilità tattiche un grande allenatore deve unire le qualità umane e nessuno, secondo Sahin, ci riesce meglio di Jurgen Klopp:

Non ci sono dubbi sulle sue abilità di allenatore, è davvero bravo. ma quello che più amo di lui è che è umano. Ti colpisce dal punto di vista umano. Se ti chiede ‘come stai?’, non è tanto per chiedere. Te lo chiede col cuore e se hai un problema è lì, pronto a risolvertelo. Ci tiene. Può essere duro a volte, certo, ma il giorno dopo sarà come se non fosse mai successo nulla. Questo è quello che ho imparato da lui: se vuoi essere un allenatore per tanto, tanto tempo devi essere anche una brava persona perché i giocatori lo sentono. Tu non puoi mentire e lui non ti mente.