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Così non VAR

D come Di Bello, D come Disastro

La direzione di gara dell’anticipo Lazio-Milan scatena le proteste biancocelesti e solleva dubbi sulla classe arbitrale italiana!

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D come Di Bello, D come Disastro

La direzione di gara dell’anticipo Lazio-Milan scatena le proteste biancocelesti e solleva dubbi sulla classe arbitrale italiana!

Tanti gli episodi controversi, finiti inevitabilmente sotto la lente d’ingrandimento!

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Del resto, quando una delle due squadre chiude addirittura in 8 le polemiche sono all’ordine del giorno!

Era rigore?

Al 12’, Maignan in uscita bassa su Castellanos travolge il centravanti laziale in area, ma Di Bello lascia correre!

Decisione corretta? Secondo Graziano Cesari sì, perché il pallone non è nella disponibilità dell’attaccante e per questo il contatto non sarebbe punibile:

Maignan non si può smaterializzare e l’impatto con l’attaccante della Lazio è inevitabile. Il pallone non era in ogni caso nella disponibilità di Castellanos, il Var non è intervenuto perché si tratta di fatto accidentale casuale”.

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Uomo a terra

Al 57’, l’episodio che cambia la storia della partita: manata di Bennacer a Castellanos, che finisce a terra col naso sanguinante!

Di Bello non se ne avvede e il gioco prosegue: il pallone finisce tra i piedi di Pulisic, che potrebbe lasciarlo sfilare in fallo laterale per permettere i soccorsi all’attaccante laziale e invece dribbla Pellegrini, che lo trattiene per la maglia, prendendosi il secondo giallo e l’inevitabile rosso!

Una parola di troppo?

Al minuto numero novantacinque, Di Bello sventola il rosso in faccia a Marusic, reo di averlo, forse, mandato a quel paese…

Il difensore biancoceleste effettivamente protesta all’indirizzo del direttore di gara, ma non è effettivamente chiaro se si lasci sfuggire qualche parola di troppo…

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Gioco violento?

Un minuto più tardi, espulso anche Guendouzi per un presunto fallo di reazione su Pulisic! La condotta del centrocampista laziale non sembra essere violenta e l’entità del fallo, se lo è, pare piuttosto modesta! Decisione discutibile, figlia dello stato confusionale in cui versava Di Bello, incapace di gestire il match con sicurezza e personalità!

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