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Mancini promette: “Riconquisterò i tifosi”

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Il ct Mancini inaugura la sua seconda avventura azzurra e promette: “Riconquisterò i tifosi”. Il tecnico è pronto per le prime partite.

Mancini promette: “Riconquisterò i tifosi”

Roberto Mancini è pronto a iniziare per la seconda volta la sua avventura sulla panchina dell’Italia. Il nuovo ciclo azzurro partirà venerdì all’Olimpico contro il Belgio, nella prima giornata di Nations League. Il ct non nasconde l’emozione per il ritorno a Coverciano e indica subito la strada da seguire: giocare bene, divertirsi e provare a vincere nel minor tempo possibile.

Mancini ha ritrovato con piacere un ambiente al quale sono legati alcuni dei momenti più importanti della sua carriera. Il messaggio che vuole trasmettere ai giocatori sarà semplice. Per ottenere risultati servirà costruire una squadra capace di giocare bene e divertirsi. Secondo il tecnico, proprio il piacere di stare in campo rappresenta una delle condizioni necessarie per arrivare al successo.

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Questa volta, però, Mancini sa di dover ricostruire anche il rapporto con una parte della tifoseria. Il trionfo a Euro 2020 non gli concede alcun credito particolare dopo le controverse dimissioni del 2023. Il ct lo riconosce apertamente: “Sulla scelta di anni fa dovrò fare bene per riconquistare i tifosi azzurri”. L’obiettivo è riportare la Nazionale al livello che le compete attraverso risultati e prestazioni.

Il nuovo progetto partirà soprattutto dai giovani. Mancini vuole individuare rapidamente i calciatori in grado di diventare importanti per l’Italia, senza trascurare chi possiede il doppio passaporto. Tra i profili citati dal ct ci sono Palestra, Dimarco e Calafiori. Rispetto alla Nazionale campione d’Europa nel 2021, Mancini vede inoltre una generazione dotata di maggiore struttura fisica senza rinunciare alla qualità tecnica.

Mancini promette: “Riconquisterò i tifosi”

Resta il problema del poco spazio concesso agli italiani in Serie A, ma Mancini non vuole utilizzarlo come alibi. Lo staff dovrà osservare attentamente i giovani e anticipare le scelte, soprattutto nei casi dei giocatori eleggibili per più nazionali. Un compito che diventa ancora più importante nella costruzione di un gruppo destinato a durare diversi anni.

Il progetto unirà comunque esperienza e freschezza. Mancini chiede ai veterani di facilitare l’inserimento dei più giovani, mentre da questi ultimi si aspetta coraggio e spensieratezza. Il ct vuole una squadra che domini le partite e giochi sempre per vincere, pur sapendo che servirà tempo per raggiungere il livello desiderato. La fiducia non manca: Mancini è convinto che nei prossimi quattro anni l’Italia riuscirà a conquistare qualcosa.

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Il modulo

Dal punto di vista tattico non esiste ancora un sistema prestabilito. L’Italia potrà giocare con due attaccanti, utilizzare il 4-3-3 oppure adottare altre soluzioni. Saranno le caratteristiche e le condizioni dei giocatori a determinare le scelte. Le prime partite serviranno anche per comprendere rapidamente quali interpreti possano diventare centrali nel nuovo ciclo.

Mancini ha promosso anche il nuovo metro arbitrale della Serie A, basato su meno interruzioni per i contatti leggeri. Secondo il ct, in passato il calcio italiano ha pagato un ritmo inferiore anche per l’eccessivo numero di fischi. Il modello indicato è quello della Premier League, dove molti contatti vengono lasciati correre e il gioco mantiene maggiore intensità.

Ora, però, la priorità è il campo. Il Belgio rappresenterà immediatamente un test ufficiale e Mancini sa di non avere molto tempo a disposizione. Il secondo ciclo azzurro nasce quindi con un’ambizione precisa: riconquistare i tifosi, costruire una nuova generazione e tornare a vincere. Per riuscirci, il ct vuole ripartire dallo stesso principio che accompagnò la rinascita della sua prima Italia: giocare bene e soprattutto tornare a divertirsi.

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