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Napoli

Tabella e cifre del mercato azzurro

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Tabella

Tabella alla mano, l’analisi economica della sessione estiva di calciomercato del Napoli rivela una gestione finanziaria di alto livello, capace di coniugare competitività sportiva e virtuosismo contabile. Sebbene il saldo relativo ai soli cartellini segni un passivo di 42,56 milioni di euro a fronte di un investimento lordo per gli acquisti vicino agli 85,7 milioni, il vero indicatore di salute del club risiede nell’impatto sul conto economico. Grazie a un’attenta strategia di sfoltimento della rosa e alle plusvalenze generate, la società di Aurelio De Laurentiis chiude la sessione registrando un beneficio netto sul bilancio 2026/27 stimato in circa 12,15 milioni di euro.

Dati alla mano, la strategia adottata dalla dirigenza azzurra per la rosa a disposizione di Massimiliano Allegri evidenzia una netta preferenza per il consolidamento rispetto alle rivoluzioni. Il grosso delle risorse economiche è stato assorbito dai riscatti a titolo definitivo di calciatori già presenti in organico: su tutti spiccano Rasmus Hojlund, riscattato dal Manchester United per un costo complessivo di 50 milioni tra prestito ed esercizio del riscatto, ed Alisson Santos dallo Sporting Lisbona per 20 milioni totali. Il mercato dei nuovi arrivi si è poi concentrato sul reparto difensivo, con gli innesti mirati di Favasuli dal Catanzaro e Badiashile dal Chelsea in prestito oneroso.

Ammortamenti e monte ingaggi

Tabella dei costi e delle spese annue mostra chiaramente come la voce più gravosa sul conto economico 2026/27 sia rappresentata dall’operazione Hojlund. Quando si valuta l’impatto a bilancio di un acquisto, occorre infatti considerare non solo il valore del cartellino, ma la combinazione tra quota di ammortamento annuale (che il Napoli calcola a quote decrescenti) e lo stipendio lordo del calciatore. Tra ammortamenti dei nuovi arrivi (28,78 milioni), ingaggi lordi (16,93 milioni) e il costo del prestito di Badiashile (3 milioni), i maggiori costi complessivi generati dalle operazioni in entrata ammontano a 48,71 milioni di euro.

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Tabella delle cessioni: plusvalenze e alleggerimento del monte ingaggi

Tra cessioni ed uscite si evidenzia il fondamentale apporto delle vendite nel riportare in attivo l’esercizio contabile partenopeo. Le operazioni più significative a titolo definitivo hanno visto Romelu Lukaku trasferirsi al Fenerbahçe e Miguel Gutierrez passare al Bayer Leverkusen, guidando un pacchetto di uscite che ha garantito 43,14 milioni di incassi e 25,59 milioni di plusvalenze. A questo si aggiunge un drastico risparmio sugli ingaggi e sugli ammortamenti dei calciatori ceduti o prestati altrove, stimato in 35,27 milioni. Con un beneficio totale dalle uscite pari a 60,86 milioni di euro, il Napoli riesce a coprire interamente i nuovi costi e a chiudere la sessione con un bilancio solido e in attivo.

In ultima analisi, la sessione estiva 2026 dimostra come il Napoli continui a rappresentare un modello unico nel panorama del calcio italiano. Senza ricorrere a un mecenatismo sconsiderato o a debiti insostenibili, la società è riuscita a regalare a Massimiliano Allegri una rosa profonda e competitiva, mantenendo contemporaneamente i conti in perfetto equilibrio. La scelta di ammortizzare a quote decrescenti e di asciugare il monte ingaggi vendendo pezzi pregiati ma costosi come Lukaku garantisce al club un’ossigenatura finanziaria che molti concorrenti in Serie A possono solo invidiare. La vera sfida ora passerà dal campo: spetterà ai risultati sportivi valorizzare questi investimenti e trasformare un capolavoro di bilancio in una stagione vincente.

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