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Caressa: “Dimarco come Roberto Carlos”!

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Caressa - Dimarco - Roberto Carlos

Fabio Caressa esalta Federico Dimarco e lo fa con parole destinate a far discutere, soprattutto per il paragone scelto. Il giornalista e conduttore di Sky Sport ha analizzato il netto successo dell’Inter per 6-2 contro il Pisa. Si è soffermato in particolare sull’impatto avuto dal laterale mancino nerazzurro. L’ingresso in campo di Dimarco, infatti, ha rappresentato un punto di svolta evidente all’interno della partita, cambiandone ritmo, intensità e pericolosità offensiva.

Le parole di Caressa

Caressa parte proprio da questo aspetto nel suo intervento sul canale YouTube, sottolineando come il contributo del numero 32 dell’Inter sia stato determinante sotto molteplici punti di vista.
Secondo il giornalista, l’efficacia di Dimarco non si limita a una singola giocata, ma incide sull’intero sistema di gioco della squadra allenata da Cristian Chivu.
Ed è qui che arriva il paragone destinato a far rumore:
“Dimarco ha cambiato nettamente la partita dell’Inter, proprio radicalmente. Qualcuno si indigna se si fanno paralleli tra Dimarco e Roberto Carlos: Roberto Carlos e Cafu sono due tra i laterali più forti di tutti i tempi, ovvio che se avvicini Dimarco a Roberto Carlos, per chi l’ha visto, possa far pensare e dire ‘cosa stai dicendo?’ ma ho visto giocare Roberto Carlos e Dimarco ricorda Roberto Carlos per struttura fisica, per potenza, per tiro, per capacità realizzativa e per qualità del sinistro”.

continua…

Il focus di Caressa si sposta poi sulle qualità tecniche del laterale nerazzurro, evidenziando come il suo mancino rappresenti un’arma costante e affidabile:
“Dimarco ha un sinistro veramente dolcissimo, sbaglia pochissimi palloni, quasi nessun cross, tira da qualsiasi posizione”.
Un’analisi che va oltre la semplice esaltazione, entrando nel merito della crescita mentale e della fiducia acquisita dal giocatore nel corso della stagione.

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Inoltre, Caressa affronta un tema spesso sottovalutato, ovvero la gestione dei minuti in campo. Secondo il giornalista, limitare Dimarco a un’ora di gioco in passato ne ha condizionato rendimento e percezione:
“Quest’anno ha preso fiducia, a lui dava fastidio, l’ha fatto capire e anche l’ha detto, che prima usciva al 60′, se identifichi un giocatore come un giocatore da un’ora di gioco allora lo limiti sia per la fiducia che ha in se stesso sia anche l’immagine che si ha di questo giocatore. E Dimarco dimostra di essere efficacissimo anche dal 60′ per le caratteristiche fisiche oltre che per quelle tecniche”.

L’elogio di Caressa fotografa un Dimarco maturo, continuo e decisivo, capace di incidere sia dall’inizio sia a gara in corso. Un giocatore che, grazie alla fiducia e alla continuità, si sta ritagliando un ruolo sempre più centrale nell’Inter.

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