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Khephren Thuram: “Voglio entrare nella storia della Juventus”.
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3 ore agoon

Khephren Thuram, in un’intervista rilasciata a ‘La Gazzetta dello Sport‘, parla di Spalletti e di molti altri argomenti.
Questo pomeriggio, all’Allianz Stadium di Torino alle ore 18:00, si giocherà una delle partite più importanti del ventiduesimo turno del campionato di Serie A: ovvero Juventus–Napoli.
Una partita che da sempre risulta diversa dalle altre. In particolar modo perché si affronteranno due squadre divise da una forte rivalità e che metterà in palio punti fondamentali per le zone altissime di classifica.
Uno dei protagonisti della partita sarà Khephren Thuram, con il francese che ha parlato del momento che stanno vivendo lui e la Juventus. Tutto ciò in una lunga intervista rilasciata a ‘La Gazzetta dello Sport‘.
Di seguito, le parole del centrocampista bianconero.
KHEPHREN THURAM: L’INTERVISTA

SU SPALLETTI
“Nella sala video ha affisso tanti foglietti, sono informazioni utili. Ce ne è uno che ci ricorda di girare la testa in campo. Ho imparato da tutti gli allenatori, ma Spalletti è quello con più esperienza. È vero, è geniale: vede cose che altri neanche immaginano. Posso diventare un giocatore più forte grazie a lui”.
SULLA SFIDA CONTRO IL NAPOLI E SULLO SCUDETTO
“Il Napoli è forte e ha un grande allenatore, papà mi ha detto che Conte era uno di personalità anche da giocatore. Ma siamo la Juve e qui l’unico pensiero è vincere. Sullo Scudetto? Mai dire mai. Alla Juventus giochi sempre per trionfare e poi si vedrà alla fine”.
SULL’ESULTANZA CON DAVID, MCKENNIE, KALULU ED YILDIZ
“Durante la settimana ne parliamo nello spogliatoio e ci facciamo venire qualche idea. Col Benfica volevamo farci fotografare insieme, ognuno doveva inventarsi una posa. Io il regista dei balletti? Lo siamo tutti”.
KHEPHREN THURAM SU MARCUS E L’INTER
Alla Juve no, anche perché Marcus ha la sua squadra. Giochiamo insieme in Nazionale e basta quello. Il mio accostamento all’Inter? Non si può star dietro a tutte le voci, io sto bene alla Juve e non andrei mai all’Inter”.
IL REGALO PIU’ BELLO SUO PADRE
“Sinceramente non mi viene in mente, ma la cosa certa è che i nostri genitori hanno dato tanto amore sia a me che a Marcus: senza mai viziarci. Non mi sono mai sentito raccomandato, ma solamente fortunato. Il privilegio non è essere figlio di Lilian Thuram, ma avere un papà che mi vuole tanto bene. Se ho ricevuto un complimento dopo la rete al Benfica? Mi ha solamente detto bravo, ma subito dopo mi ha spiegato le situazioni in cui mi sarei potuto comportare meglio. Cose tra noi, segreti tra padre e figlio”.
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