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Leao e il razzismo in Italia

Il numero 10 del Milan torna a parlare di una piaga che continua ad affliggere il nostro Paese il nostro calcio…

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Il titolo è l’emblema di un modo di porsi nei confronti della vita. Rafa Leao ha scelto “Smile”, il suo primo libro, per raccontarsi a tutto tondo (“Smile. La mia vita tra calcio, musica e moda”, Piemme).

“Un fatto assurdo e gravissimo. E anche quando ho visto Lukaku essere ammonito dopo aver festeggiato in faccia ai tifosi razzisti della squadra avversaria mi sono arrabbiato tantissimo”.

Nel libro, Leao critica il sistema e cita un altro episodio che ha avuto come protagonista l’ex compagno di squadra Ibrahimovic:

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“Se un calciatore viene continuamente bersagliato e si permette di esultare in maniera reattiva rispetto a quei tifosi, l’arbitro cosa fa? Lo sanziona? 

È una cosa che non ha senso, e anzi non fa altro che contribuire ulteriormente a un clima già abbastanza esasperato.

Giustifica quei pazzi che pensano che al giorno d’oggi si possa ancora vivere in questo modo.

Accadde la stessa cosa a Zlatan, nel 2021, sempre contro la Roma, dopo essere stato insultato per tutta la partita con una parola incredibilmente fastidiosa anche da ripetere. Esultò e l’arbitro lo ammonì”. 

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