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Allegri sicuro: “Quota scudetto 86-88 punti, ma…”
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3 ore agoon
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Luca Boate
Allegri sicuro: “La quota scudetto è di 86-88 punti, ma noi pensiamo a farne almeno 74 per raggiungere la zona Champions”.
Tutta la squadra sotto la Sud a esultare, lui, Massimiliano Allegri, negli spogliatoi a scaricare da un lato la tensione ma dall’altro a godersi un’altra vittoria che non lascerà traccia sui libri d’estetica ma che scrive invece tre punti pesantissimi in classifica. E tanto basta per chi ha fatto del pragmatismo la sua filosofia esistenziale e professionale.
La vittoria contro il Lecce, grazie alla rete di Fullkrug capace di abbattere il muro alzato dall’ottimo Falcone, consente al Milan di restare in scia dell’Inter e di proiettarsi al match contro la Roma di settimana prossima, incrocio pesantissimo nella corsa scudetto, con la giusta dose di tranquillità e convinzione:
Allegri sicuro: “Quota scudetto 86-88 punti, ma…”
“Con cinque cambi le sostituzioni sono determinanti” ha commentato un giustamente soddisfatto Allegri. “Fullkrug ha portato non solo freschezza fisica ma anche mentale. Un altro gol da un subentrato? Ci sta tutto, intuizione, fortuna, presenza, freschezza. Ma tutta la squadra sta facendo un percorso importante, siamo solo a metà dell’opera di quello che è il cammino verso il nostro obiettivo, tornare in Champions: ora come ora, fatti due conti, la quota è di 74 punti. Mentre la quota scudetto è a 86/88.
La Juventus è quinta con 39 punti, con due punti di media a partita e 17 partite ancora da giocare arriva a 73. Se fa più di due punti a partita si alza la quota Champions, ma se fa più di due punti a partita lo vedremo col tempo, intanto è questa la quota Champions. E almeno finché non saremo aritmeticamente sicuri di essere tra le prime quattro continuerò a dire che quello è il nostro obiettivo. Poi…”
Poi ci sarà la lotta scudetto. Anzi, c’è già. Eccome se c’è. Anche perché il costante impegno sul mercato della società dimostra che al Milan ci credono:
“In questo momento Fullkrug è per noi una soluzione importante nei minuti finali. Indipendentemente dal modulo, dagli interpreti, serve però un po’ più di precisione da parte di tutti nell’ultimo passaggio, serve essere più lucidi e meno frettolosi negli ultimi venti metri. Oggi per esempio meglio nel secondo tempo, quando siamo cresciuti in intensità ma anche e soprattutto in lucidità”.
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