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Mercato, l’Inter aspetta i suoi rinforzi: pochi minuti e tante incognite

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Mercato doveva essere una risorsa fondamentale per rendere l’Inter più competitiva e garantire a Cristian Chivu alternative di qualità in tutti i reparti. Finora, però, il contributo dei nuovi arrivati è stato limitato, tra problemi fisici e poche opportunità.

Cinque calciatori sono arrivati durante l’estate, ai quali si aggiunge Benjamin Pavard, confermato in rosa dopo il prestito al Marsiglia. Il bilancio racconta una squadra che deve ancora sfruttare pienamente le proprie risorse.

La campagna estiva ha portato in nerazzurro Djed Spence, Curtis Jones, Stones, Ivan Provedel e Aleksandar Stankovic, rientrato dopo una stagione da protagonista a Bruges. Tuttavia, le aspettative iniziali non hanno ancora trovato una risposta soddisfacente sul campo.

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Le ragioni sono differenti: alcuni giocatori hanno dovuto affrontare infortuni, mentre altri non sono riusciti a trovare spazio nelle rotazioni di Chivu. Di conseguenza, l’ampliamento della rosa non si è ancora tradotto in un aumento significativo delle alternative utilizzabili.

Spence e Stones, il problema è fisico

La prossima partita contro il Parma potrebbe rappresentare un’occasione importante per Spence, che ha recuperato dal problema fisico e punta finalmente al debutto. L’investimento da 35 milioni di euro, bonus compresi, richiede risposte concrete, soprattutto considerando la necessità di aumentare la concorrenza sulle fasce.

Anche Stones ha avuto un percorso complicato: finora ha giocato appena 144 minuti tra campionato e Champions League. Dopo essere partito titolare contro l’Udinese, si è fermato per un infortunio. Chivu ha scelto di gestirlo gradualmente, considerando anche le sole 18 presenze collezionate nella precedente stagione con il Manchester City.

Pavard, invece, ha accumulato 163 minuti tra Serie A e Champions League. La sua conferma dopo il prestito al Marsiglia non costituisce un nuovo acquisto estivo, ma il suo impiego resta comunque limitato.

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Provedel e Stankovic, gerarchie da rispettare

Provedel non ha ancora disputato minuti ufficiali, ma la situazione appare comprensibile: è stato acquistato dalla Lazio per una cifra vicina ai tre milioni di euro come secondo portiere alle spalle di Martinez. Potrebbe comunque ricevere un’opportunità nelle prossime settimane.

Più delicata è la situazione di Stankovic, che ha giocato soltanto 15 minuti circa in campionato, entrando contro Monza e Udinese. Il centrocampista deve fare i conti con la concorrenza di Calhanoglu, ma Chivu continua a credere nelle sue potenzialità.

L’allenatore ha spiegato a Cronache di Spogliatoio: “A volte mi rimprovero da solo per come lo considero, visto che lo seguo fin da quando era un bambino. Davanti a lui c’è Calhanoglu, deve mantenere intensità, ritmo e voglia di migliorarsi. Prima o poi lo vedremo”.

Il giocatore con il minutaggio più alto tra i nuovi arrivati è Curtis Jones, autore di 242 minuti in cinque presenze, due delle quali da titolare. Le prestazioni sono state più convincenti entrando dalla panchina, mentre contro Real e Roma, partendo dall’inizio, ha faticato maggiormente.

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L’investimento da 35 milioni di euro, bonus compresi, rappresenta una scommessa importante. Tuttavia, un risentimento all’adduttore lo terrà fuori per almeno venti giorni, impedendogli di essere disponibile contro il Parma.

Il mercato deve dare risposte

Il problema dell’Inter non è soltanto il numero delle presenze, ma la capacità dei nuovi arrivati di diventare alternative affidabili. Gli infortuni spiegano parte delle difficoltà, mentre le scelte tecniche e le gerarchie condizionano lo spazio concesso agli altri.

Chivu dovrà trovare il momento giusto per coinvolgere maggiormente i rinforzi, senza compromettere gli equilibri della squadra. La dirigenza, invece, dovrà valutare se gli investimenti effettuati produrranno i risultati attesi.

Il giudizio definitivo è ancora prematuro, ma una cosa è certa: un mercato si dimostra efficace quando gli acquisti riescono a incidere sul campo, non soltanto quando aumentano i nomi in rosa.

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