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Fino alla fine

Brivido campano, ma la Juve c’è!

I bianconeri rimontano il vantaggio amaranto e rimangono a due punti dall’Inter!

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E’ una Juve corsara quella che espugna l’”Arechi”, portando a casa tre punti pesantissimi, per la classica, ma anche, e, soprattutto, per il morale.

Dopo lo svantaggio iniziale, nella ripresa i ragazzi di Allegri prima pareggiano con Iling Jr., lesto a raccogliere e scaraventare in rete un filtrante dalla destra, e, in pieno recupero, completano il sorpasso, con un’incornata di Vlahovic, ben imbeccato da capitan Danilo.

Non è stata certo la miglior Juve della stagione, anche se pensare di ripetere la prestazione di qualche giorno prima, allo Stadium, in Coppa Italia, sarebbe stato utopistico, tenuto precipuamente conto che i campani hanno un bisogno esiziale di punti salvezza.

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In ogni caso, sulla scorta di un dogma ben noto dalle parti di Vinovo, vincere non è importante, ma è l’unica cosa che conta, i bianconeri tornano a casa da Salerno con una vittoria che, fino a pochi minuti dal fischio finale, stava ormai diventano sempre più una chimera, e rimangono attaccati all’Inter capolista, anch’essa vittoriosa nel recupero contro il Verona.

Orfani di Chiesa, infortunato, e Locatelli, squalificato, i trentasei volte campioni d’Italia faticano a trovare spazi per scardinare la retroguardia avversaria; l’unico che pare concretamente poter creare la superiorità numerica è il giovane Yildiz, autore di un’altra buona prestazione.

E, come spesso accade in queste situazioni, a portarsi in vantaggio sono proprio i padroni di casa, con Maggiore, che, sfruttano una disattenzione in fase difensiva, con un tiro preciso sinistro dal limite dell’area trafigge Szczesny.

Si va, così, al riposo sull’1-0 per gli uomini di Inzaghi.

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Nella ripresa Allegri inserisce Iling Jr. e Milik al posto, rispettivamente, di Kostic e Nicolussi Caviglia, e la musica cambia, anche perché, di lì a poco, i campani restano in dieci, complice l’espulsione proprio dell’autore del gol, che ingenuamente rimedia il secondo giallo.

A quel punto il forcing degli ospiti si intensifica, e porta i suoi frutti al minuto 65’, quando il neo entrato centrocampista exChelsea è più lesto di tutti a raccogliere un traversone dalla destra e spedire il pallone in rete.

I bianconeri sentono allora che la rimonta è possibile, anche se, ad onor del vero, le occasioni per passare in vantaggio di lì alla fine non sono molte, merito anche di una Salernitana ben messa in campo, nonostante l’inferiorità numerica.

Ma – si sa – la Juve non muore mai. Così, al minuto 91’, quando il match sembra ormai inchiodato sul pareggio, Danilo si inventa un perfetto cross sempre dalla corsia di destra, sul quale Vlahovic, svettando decisamente più in alto del suo diretto marcatore, schiaccia di testa e batte l’estremo difensore avversario, per poi sfogare tutta la sua rabbia sotto il settore ospiti.

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Insomma, di riffa o di raffa, i bianconeri (che, fino a pochi istanti dalla conclusione di Inter-Verona, avevano assaporato il titolo di campioni d’inverno, seppur in coabitazione con i nerazzurri) sono lì, malgrado le molteplici difficoltà che liaffliggono. Magari (anzi, sicuramente) non saranno dei cattedratici del c.d. “calcio champagne”, ma, intanto, continuano a vincere.

L’impressione è che i ragazzi di Allegri stiano acquisendo sempre maggior coscienza dei propri mezzi e, pur magari senza esternarlo, in cuor loro sentono che il sogno tricolore non è proprio così impossibile da realizzare.

Dalla prossima domenica (con l’importante intermezzo dei quarti di finale di Coppa Italia) inizierà il girone di ritorno, ironia della sorte, proprio contro il Sassuolo, unica squadra in grado di schiantare i bianconeri all’andata.

Che questa casualità sia, in realtà, foriera di buoni presagi?

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Chi vivrà, vedrà.

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