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Messi: l’ultimo tango con l’Argentina. Il Diez saluta la Selección
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2 ore agoon
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Luca Boate
Messi: l’ultimo tango. Contro il Benin l’ultima partita di Leo con l’Albiceleste: a 39 anni si chiude una storia iniziata nel lontano 2005.
È arrivato il momento dell’ultimo tango. Lionel Messi si prepara a disputare la sua ultima partita con la maglia dell’Argentina, chiudendo una storia durata oltre vent’anni. L’appuntamento è al Monumental di Buenos Aires contro il Benin, in un’amichevole costruita soprattutto per permettere al numero 10 di ricevere il saluto del suo popolo.
A 39 anni Messi lascia la Selección dopo essere riuscito a trasformare completamente il proprio rapporto con l’Argentina. Da talento cresciuto lontano da casa e talvolta accusato di non sentire abbastanza la maglia, è diventato il simbolo assoluto dell’Albiceleste. Il punto di svolta è arrivato con i successi degli ultimi anni, culminati nel Mondiale conquistato nel 2022. Oggi il suo bilancio parla di 125 gol in Nazionale e di una serie impressionante di record.
Messi: l’ultimo tango con l’Argentina. Il Diez saluta la Selección
La decisione era maturata da tempo. La finale mondiale persa contro la Spagna lo scorso luglio ha contribuito alla scelta, insieme al difficile momento personale vissuto dopo la morte del padre Jorge, figura centrale durante tutta la sua carriera. Messi aveva lasciato quella partita in lacrime, ma il ct Lionel Scaloni lo ha convinto a concedersi un vero incontro d’addio davanti al pubblico argentino.
Per l’occasione è stata realizzata anche una maglia speciale, con i tradizionali colori dell’Albiceleste e dettagli dorati sul numero 10 e sulle maniche. Messi dovrebbe rimanere in campo per tutti i 90 minuti davanti agli oltre 80mila spettatori del Monumental. Il messaggio scelto dal campione sintetizza il significato della serata: “Ultima partita, una maglia per tutta la vita”.
La sua avventura con l’Argentina era cominciata nel 2005 nel modo più incredibile possibile: appena 43 secondi contro l’Ungheria prima dell’espulsione. Un anno dopo arrivò il primo Mondiale, con gol e assist nel 6-0 contro Serbia e Montenegro. Da allora Messi ha attraversato sei edizioni della Coppa del Mondo, sconfitte dolorose e trionfi fino a diventare definitivamente l’eroe del suo Paese.
Ora resta un’ultima notte. Messi saluta l’Argentina, ma non il calcio: “Il calcio è la mia passione e finché mi piacerà lo farò”.
















