Milan
Allegri fortunato? Non solo…
Non è solo fortuna se ti giochi lo Scudetto dietro a un’Inter schiacciasassi!
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4 ore agoon

Allegri fortunato? La fortuna è certamente un tema ricorrente, ormai da tempo, quando si parla della stagione del Milan. Giochisti contro risultatisti: chi crea e chi concretizza, chi illumina e chi approfitta di ogni piccolo errore degli avversari. La serata di Roma, chiusa alla fine con un pareggio (colpo di testa di De Winter e rigore di Pellegrini), rinnova in certo senso la questione… E siamo certi che le partite che verranno non cambieranno il giudizio sul Milan e su Massimiliano Allegri.
In tutto questo, di vero, c’è forse oggi solamente il discorso scudetto. Cinque punti di distacco dall’Inter, evidentemente più completa sotto diversi aspetti, rappresentano una forbice che non sarà facile chiudere… Neanche tenendo conto dell’impegno europeo dei nerazzurri e delle gare di Coppa Italia che la formazione di Chivu dovrà sostenere a differenza del Milan.
Allegri fortunato? Se vi piace chiamarla fortuna…
La fortuna di Allegri è però una mezza bugia… E lo diciamo consapevoli che quella dell’Olimpico sia stata un’altra serata di grande sofferenza. Il punto è però questo: in vantaggio a una mezzoretta dalla fine quello contro la Roma è un punto guadagnato o sono due punti persi? E ancora… Si può parlare solo ed esclusivamente di fortuna del Diavolo… Dopo che, in dieci gare contro le prime dieci della classifica, Allegri si è portato a casa la bellezza di 24 punti dei 30 disponibili frutto di sette vittorie e tre pareggi?
Quella del Milan sembra a noi piuttosto una evidente e consapevole scelta di vita. Lo dimostrano anche certe formazioni di Allegri. Da quando ha più o meno tutti gli uomini a disposizione non è inusuale che il tecnico rossonero si riservi per gli ultimi trenta minuti, il momento cioè in cui gli avversari sono più stanchi, alcuni tra i giocatori più pericolosi, a Roma ad esempio Pulisic e Fullkrug. Preferisce insomma prestare il fianco all’avversario quando ci sono più energie (anche per difendersi) e provare a chiudere i conti nella seconda parte della partita. Ha funzionato con le grandi – e non è un caso, quindi, che abbia raccolto così tanti punti -, funziona meno con le piccole, contro le quali ha perso diverse occasioni allargando il divario dall’Inter (che quelle partite non le sbaglia mai).
















