Serie A
Italiano rammaricato: “Ci sono 60 minuti e poi… il resto”
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3 ore agoon

Italiano rammaricato dopo la sconfitta per 3-2 contro il Genoa dopo il doppio vantaggio iniziale firmato Ferguson e dall’autogol di Otoa.
Non è stato sufficiente al Bologna il doppio vantaggio iniziale contro il Genoa, capace di rimontare la formazione guidata da Vincenzo Italiano. A stravolgere l’andamento della partita è stata l’espulsione al 12’ della ripresa del portiere Skorupski. Che ha costretto i rossoblù a giocare oltre mezz’ora in inferiorità numerica.
Il tecnico ha analizzato così la gara:
“Ci sono 60 minuti e poi il resto dei minuti dopo l’espulsione – commenta l’allenatore del Bologna Vincenzo Italiano -. Per quel poco tempo che avevamo a disposizione, siamo andati a toccare i punti dove dobbiamo crescere, ma era impensabile continuare così. Abbiamo migliorato il palleggio, difendendoci anche palleggiando bene, creando, non concedendo niente a un avversario che qui in casa è sempre temibile. Poi come dico sempre in inferiorità numerica in questo calcio qua è solo la fase difensiva che potresti fare, a parer mio, anche in maniera diversa. Non ci hanno preso a pallonate, tre palloni all’incrocio, sono stati bravi loro, però dal sessantesimo è cambiato tutto”.
Italiano rammaricato: “Ci sono 60 minuti e poi… il resto”
L’episodio che ha indirizzato il match non ha convinto l’allenatore felsineo:
“Non ho rivisto l’immagine, ma dal campo ho avuto l’impressione che dietro a quella palla ci fossero 4 o 5 giocatori del Bologna a 40 metri dalla porta – motiva -. Poi vedendo Maresca andare al monitor ero convinto che cambiasse il colore del cartellino, però non è andata così. È un periodo dove regaliamo troppo, troppi errori. Ogni partita commettiamo degli errori troppo pesanti, troppo gravi e mettiamo in discussione risultato, incontro, match, classifica, tutto. Un periodo così, mi dispiace perché veramente eravamo arrivati qua convinti e l’abbiamo fatto vedere per 60 minuti. Andiamo avanti”.
Italiano ha poi allargato il discorso al momento della squadra:
“in questo momento facciamo troppi regali, troppe ingenuità, una dietro l’altra, ogni partita, e dove puoi aggiustare poi stiamo sbagliando da un’altra parte. Dobbiamo cercare di avere un po’ di continuità, un po’ di equilibrio anche mentale perché non possiamo sporcare certe prestazioni. Davvero ero contentissimo per 60 minuti vedere il Genoa non tirare perché nell’ultimo periodo eravamo un po’ fragili. Vedere la squadra palleggiare con questa qualità, purtroppo siamo rimasti così fino al sessantesimo, il resto poi vi accorgete voi: ognuno che tira prende l’incrocio dei pali, tutti tirano il tiro della domenica ma noi siamo incappati in un errore che ci ha compromesso la partita”.
Un ko che lascia rammarico, ma anche la consapevolezza che il Bologna abbia mostrato spunti positivi almeno per buona parte del match.
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