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Tassotti ci crede: “Milan meno forte di Inter e Napoli, ma…”
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4 ore agoon

Scudetto rossonero: l’ex difensore del Milan Tassotti ci crede, nonostante riconosca la superiorità tecnica di Inter e Napoli.
Mauro Tassotti, storico difensore del Grande Milan di Sacchi e Capello e oggi collaboratore tecnico di Milan Futuro, è intervenuto a Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1 per commentare la vittoria dei rossoneri sul Lecce, firmata Füllkrug, che ha permesso al Milan di restare in scia dei nerazzurri.
“Il Milan mi è piaciuto, poteva fare gol a ogni azione. Il portiere del Lecce è stato il migliore in campo. Nella parte finale si capiva che il Milan avrebbe vinto”.
Tassotti ci crede: “Milan meno forte di Inter e Napoli, ma…”
Secondo Tassotti, i rossoneri possono rientrare nella corsa scudetto: “Se il Milan rimarrà attaccato diventerà una possibile candidata alla vittoria finale. A livello di rosa ha qualcosa in meno rispetto a Inter e Napoli, ma non avere le coppe è un bel vantaggio. Anche se non è una bella cosa, perché vuol dire che la stagione precedente è stata fatta male. Ma pensando al campionato, è un grande bel vantaggio concentrarsi solo sulla partita della domenica e arrivare con le energie giuste. Le altre invece dovranno giocare a marzo partite di coppa da dentro e fuori che tolgono tanto”.
Spostando l’attenzione sul settore giovanile, l’ex difensore ha evidenziato l’alto numero di reti: “Nel nostro campionato si fanno tanti gol: Quest’anno facciamo la Serie D e ci sono più errori, il livello è più basso – dice Tassotti – Abbiamo ragazzi 2006 e 2007, mentre gli altri hanno l’obbligo di far giocare solo tre giovani. CI sono anche più falli, molto non vengono fischiati ma è una palestra anche per gli arbitri, non solo per i ragazzi. Ci sono sicuramente più gol che in Serie A. Ma non bisogna ridurre il calcio al semplice gol: le partite sono belle senza che le partite finiscano 4-0. Inter-Napoli, ad esempio, è andata via che è stato un piacere, l’arbitro ha lasciato correre. Per uno spettatore neutrale è stato un bellissimo spettacolo”.
Il var e i giovani
Sul tema del fuorigioco e del Var, Tassotti ha spiegato: “Sì, però è la cosa più chiara del Var, mette tutti d’accordo. La linea è quella. Almeno quello è un dato oggettivo”.
Infine, una riflessione sulla carenza di giovani di talento in Italia: “Ci manca la strada di 40-50 anni. Io sono cresciuto giocando in strada tutto il giorno. Non c’erano le academy, come le scuole calcio. La tecnica si affinava giocando in cortile con gli amici e questo ai ragazzi di oggi manca”.
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