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Chivu su Conte: “Le frecciate non mi interessano”

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Chivu su Conte

Il tecnico dell’Inter Chivu sulle polemiche con Conte ribadisce il fatto che non gli interessa ciò che dice, come aveva già fatto.

Nelle ultime sette sfide tra Inter e Bologna, considerando tutte le competizioni, i nerazzurri hanno ottenuto una sola vittoria a fronte di quattro sconfitte. L’ultima arrivata in Supercoppa Italiana. Numeri che bastano a rendere la gara di domani sera a San Siro una delle più delicate del campionato. Cristian Chivu, nella consueta conferenza stampa della vigilia, non lo nasconde e mette subito in chiaro le difficoltà dell’impegno.

Parlando degli avversari, il tecnico nerazzurro sottolinea le caratteristiche dei rossoblù: “Hanno un’identità chiara, creano problemi e difficoltà a chiunque riempiendo l’area con attaccanti, trequartisti e incursori. Un avversario difficile”.

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Nonostante le indiscrezioni della vigilia non lasciassero presagire grandi cambiamenti di formazione, Chivu apre invece alla possibilità di rotazioni, ribadendo la profondità della rosa: “Abbiamo 25 giocatori in grado di scendere in campo, bisogna portare avanti i risultati anche con le rotazioni, non è semplice giocare ogni tre giorni”.

Chivu su Conte: “Le frecciate non mi interessano”

Incalzato sulle polemiche incrociate con Conte, l’allenatore romeno smorza i toni e sposta l’attenzione solo sul campo: “Per come vedo il calcio le frecciate non mi interessano. Non mi pesano e mi fanno sorridere. Sono cose che incidono solo a livello mediatico, non hanno a che fare con questo sport. Il calcio resti sport, non si cerchino sempre critiche o polemiche inutili”.

Il discorso si allarga inevitabilmente alla lotta scudetto, con una classifica ancora molto corta: “La classifica dice che ci sono cinque squadre in pochi punti, tutte hanno possibilità di arrivare in fondo. Poi magari tra un mese sarà diverso”.

Sul tema mercato, Chivu preferisce riportare il focus sul gruppo a disposizione, evitando nomi esterni: “Vorrei parlare più che altro dei miei giocatori. Di Luis Henrique, di cui non mi viene chiesto da un po’, di Diouf, Dumfries o di Darmian che tra poco rientra. Amo questo gruppo e preferisco parlare di loro”. E sulle voci riguardanti de Vrij e Frattesi, aggiunge: “Mi fido della loro professionalità. Hanno giocato meno per questione fisiche o scelte ma avranno opportunità”.

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Infine, una battuta anche sul dato dei falli commessi, aumentati rispetto alla scorsa stagione, e sulle critiche ricevute: “Qualcuno ha anche scritto che siamo una squadra di fabbri… Bisogna sempre agire quando c’è il rischio di essere saltati, bisogna avere percezione del pericolo. Non abbiamo paura di fare contrasti o falli ma sempre con l’intenzione di recuperare palla”.

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