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Pazza Inter

Da Monza a Monza: 48 punti in 24 km

Parliamo per ipotesi. Se considerassimo il campionato di calcio di Serie A come un viaggio lungo 10 mesi…

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Parliamo per ipotesi. Se considerassimo il campionato di calcio di Serie A come un viaggio lungo 10 mesi, giorno più o giorno meno, con la conclusione del girone d’andata, nello scorso fine settimana si è arrivati a una piccola sosta in Autogrill. Un caffè, una tappa in bagno e, questo immancabile, il pieno di benzina per affrontare senza intoppi la seconda metà del viaggio. Sempre parlando per ipotesi e volendo scomodare citazioni letterarie quanto mai appropriate, se quel che conta non è la meta ma il viaggio, bisogna allora andare ad analizzare questa prima parte del percorso dell’Inter di Simone Inzaghi nel campionato 2023/2024. Perché è quanto meno curioso, in un momento storico in cui il calendario è sfalsato, che il girone di ritorno dei nerazzurri cominci esattamente come quello d’andata. Dal Monza a Monza, una tappa di appena 24 chilometri, come quelli che dividono San Siro, dove l’Inter si impose 2-0 il 19 agosto scorso, dal Brianteo, dove questo sabato alle 20.45 Lautaro Martinez e compagni affronteranno la prima trasferta del nuovo anno. Tutto si può dire, meno che la squadra di Simone Inzaghi abbia affrontato questo viaggio con una macchina diesel. O, per stare al passo con i tempi che cambiano, con un’auto elettrica che necessita di svariate soste per la completa ricarica. Queste metafore si possono attribuire ad altre squadre del campionato, ma no, non all’Inter di Simone Inzaghi, schierata sulla griglia di partenza come una Ferrari, proprio come fosse l’autodromo del capoluogo brianzolo. In quei metaforici 24 chilometri di distanza e 26 minuti di percorrenza tra uno stadio e l’altro, l’Inter ha macinato un totale di 48 punti, frutto di 15 vittorie, 3 pareggi e 1 sola sconfitta. Nove punti lasciati per la strada, ma si sa: anche la strada più bella e sicura non è priva di qualche buca disseminata qua e là. 44 gol fatti e 9 subiti, impreziositi da 12 clean sheet, sono il biglietto da visita che fa cancellare gli intoppi durante il viaggio. Le verità a questo punto del percorso sono tre. La prima, innegabile, è che l’Inter è in fase calante. La seconda, altrettanto innegabile, è che l’Inter ha sempre avuto delle fasi di calo sotto la gestione di Simone Inzaghi, quasi sempre in corrispondenza dell’inizio del nuovo anno. La terza, infine, è che l’Inter non è mai partita così forte. Nel 2021/2022, da campione d’Italia in carica e al primo anno di Inzaghi in panchina, i nerazzurri chiusero con il “titolo” di campioni d’inverno a 46 punti, record nella storia della Beneamata, almeno fino a prima della tanto discussa sfida di settimana scorsa contro il Verona. La scorsa stagione, terzo posto a pari merito con Lazio e Roma a 37 punti, ben 11 in meno di quest’anno. Ma guardando anche più indietro, l’Inter non era riuscita a fare di meglio neanche nell’anno dello scudetto di Antonio Conte, quando chiuse l’andata al secondo posto con 41 punti. Neanche nell’anno del Triplete (45 punti) gli uomini di Mourinho chiusero con così tanti punti il girone d’andata. Insomma, Inzaghi è riuscito a battere, almeno per ora, l’unico avversario di cui in carriera ha dimostrato di avere paura: sé stesso. Due anni fa, nel 2022, pur avendo battuto il record e avendo più margine sulla seconda al giro di boa, la meta non fu quella desiderata. Ma il viaggio, e allora è davvero per così, ha insegnato alla sua banda a non commettere più errori. Qual è allora la differenza tra il viaggio iniziato quest’anno con il Monza (che riparte adesso da Monza) e quello del 2022 che finì con una ruota bucata dalle parti, su per giù, dell’uscita di Casalecchio di Reno? La fiducia nel mezzo sul quale questa Inter sta viaggiando. Che è vero, sta affrontando un momento di flessione, ma che al tempo stesso è in grado di passare la tempesta, anche con un pizzico di fortuna. Consapevole dei propri errori, pronta a tutto per arrivare fino in fondo e, questa volta sì, godersi un po’ più la meta e un pizzico di meno il viaggio.

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