Amarcord
Vidal, tra l’obiettivo Champions e il sogno Pallone d’Oro. E un segreto: “Scoprii l’Italia grazie a Baggio”
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13 anni agoon
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Redazione
“Da quando sono arrivato alla Juventus sono cambiato molto e anche migliorato. Devo ringraziare tutti, soprattutto compagni come Buffon e Pirlo che hanno vinto tutto nel corso della loro carriera. E grazie a loro, se mi viene chiesto se vorrei un giorno vincere il Pallone d’Oro, io dico: come potrei rispondere di no?”.
Così Arturo Vidal in una lunga intervista a ‘FourFourTwo Italia’, della quale era uscita già qualche anticipazione nei giorni scorsi. Il cileno si è aperto parlando a tutto tondo, dalla sua infanzia (“Il mio primo ricordo su un campo di calcio è legato al Rodelindo Romàn, la squadra del mio quartiere di Santiago. Dividevamo il campetto con un’altra squadra e il derby attirava la curiosità di tutto il barrio. Ancora adesso è la squadra per cui faccio il tifo”) a quel giorno in cui l’Italia gli regalò una cocente delusione: “Ricordo l’11 giugno 1998, Italia-Cile ai Mondiali di Francia. Mi pregustavo la vittoria, poi arrivò il pareggio su rigore di Roberto Baggio. Ma già capii che quella era una squadra fortissima e oggi ho la fortuna di essere in squadra con uno di loro, Buffon”.
Delusioni come le eliminazioni dalla Champions League in maglia bianconera, contro il Bayern nella passata stagione e contro il Galatasaray in questa. “E’ un po’ presto per stabilire se sia stata la pagina più brutta della mia carriera – rivela il centrocampista della Juventus -, ma se proprio devo rispondere il primo episodio che mi viene alla mente come dispiacere a livello professionale è proprio la sconfitta di Istanbul”.
“La Champions è una competizione molto impegnativa, contano diversi fattori. Nel 2013 abbiamo fatto un cammino positivo e siamo usciti solo contro i futuri vincitori. Quest’anno invece dobbiamo fare un po’ di autocritica. Abbiamo perso punti contro squadre alla nostra portata”, aggiunge il bianconero, che smentisce di essersi autoproclamato migliore centrocampista del mondo: “Mai detto, devono aver esasperato una mia dichiarazione. Preferisco che mi giudichino gli altri, ma, come ho già detto, il Pallone d’Oro lo sogno eccome”.
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