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Così non VAR

Genoa-Napoli 0-2: Di Bello insufficiente, perché si discute

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Genoa-Napoli 0-2

La moviola di Genoa-Napoli 0-2 lascia diversi spunti di discussione, nonostante il successo dei ragazzi di Allegri sulla formazione guidata da De Rossi. La direzione di Di Bello, infatti, non convince pienamente e il voto finale è un 5. Sotto gli occhi del designatore Daniele Orsato, alla prima stagionale sui campi e presente addirittura in tribuna stampa, l’arbitro lascia qualche dubbio soprattutto in occasione della rete di De Bruyne.

Proprio questo episodio ha alimentato le principali polemiche del match. De Rossi, peraltro, aveva già lasciato intendere di aspettarsi una partita particolare dal punto di vista arbitrale: lo aveva “annusato”, come aveva dichiarato in conferenza la scorsa settimana. Inoltre, le proteste legate al gol di De Bruyne hanno riportato al centro dell’attenzione il tema della valutazione dei contrasti e dell’intervento arbitrale in campo.

Gol di De Bruyne: il dubbio resta

L’episodio chiave della moviola di Genoa-Napoli 0-2 riguarda proprio la rete di De Bruyne. Il centrocampista entra da dietro su Vazquez, gli ruba il pallone e poi conclude l’azione segnando.
L’arbitro di Brindisi, VMO italiano ai Mondiali, concede il gol.
Di Bello valuta infatti l’intervento come un contrasto di gioco. Tuttavia, le immagini lasciano molto più di qualche perplessità.

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Il punto centrale riguarda la dinamica dell’intervento. L’intervento non è spalla contro spalla, perché De Bruyne arriva alle spalle di Vazquez. Inoltre, il braccio destro del giocatore si allarga leggermente durante il contatto.
Si tratta quindi di una situazione nella quale la decisione dell’arbitro può essere discussa.
Il contatto presenta elementi che avrebbero potuto portare anche a una decisione differente.

Fra l’altro, proprio pensando al richiamo alla “proattività” rivolto da Orsato ai suoi arbitri, emerge un’altra considerazione: se Di Bello avesse fischiato il fallo, chi avrebbe contestato la decisione? Il problema, dunque, non consiste nel semplice fatto di prendere una decisione, ma nel prenderla nel modo più corretto possibile.
La rete viene convalidata e ma il forte dubbio resta. È proprio questo l’aspetto che rende l’episodio particolarmente interessante dal punto di vista arbitrale.

Il gol di Vergara: decide la GLT

Molto più chiara, invece, la situazione relativa al gol di Vergara. In questo caso è la Gol Line Technology a togliere ogni dubbio e ad assegnare la rete.
L’azione non era semplice da valutare a occhio nudo. Il pallone viene infatti intercettato da Otoa, che prova a tenerlo fuori dalla porta. La tecnologia mostra però chiaramente che il pallone ha superato la linea, anche se soltanto per pochissimi centimetri.
Di conseguenza, sarebbe stato estremamente difficile per l’arbitro stabilire con certezza la validità della rete senza l’ausilio della tecnologia. La GLT interviene quindi nel modo previsto e permette di prendere una decisione precisa.

Genoa-Napoli 0-2: VAR, Meraviglia 6

Sul principale episodio contestato, invece, il VAR Meraviglia si aggira alla larga. La valutazione dell’azione di De Bruyne rimane quindi sostanzialmente quella effettuata sul terreno di gioco.
Nel complesso, la prestazione di Di Bello non appare convincente. Il voto di 5 fotografa una direzione arbitrale caratterizzata da qualche incertezza e soprattutto dal dubbio relativo alla rete di De Bruyne.
Al contrario, il lavoro del VAR merita una valutazione migliore, con Meraviglia 6, mentre la GLT risolve senza discussioni l’episodio relativo al gol di Vergara.
La moviola di Genoa-Napoli, dunque, evidenzia una partita nella quale la tecnologia si dimostra ancora una volta fondamentale. Tuttavia, l’episodio più importante resta quello che non viene modificato dal VAR: il contrasto tra De Bruyne e Vazquez continua a lasciare qualche dubbio e rappresenta il principale motivo di discussione sulla direzione di Di Bello.

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