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Marotta celebra il 21′ scudetto: “Stiamo dando continuità”

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Il presidente dell’Inter Marotta celebra il 21′ scudetto dell’Inter sottolineando come sia il terzo di questo management.

Marotta celebra il 21′ scudetto: “Stiamo dando continuità”

Giuseppe Marotta celebra il 21° scudetto dell’Inter, sottolineando la continuità del progetto e la solidità della struttura dirigenziale nerazzurra. Il presidente evidenzia il percorso costruito negli anni insieme a Piero Ausilio e Dario Baccin: “Tutto sommato l’Inter è cambiata poco, abbiamo dato spazio alla continuità di un modello che portiamo avanti da qualche anno. Sottolineo che questo management, con Ausilio e Baccin, ha vinto tre Scudetti con tre allenatori e due proprietà diverse”.

Dopo l’addio di Simone Inzaghi, la scelta di puntare su Cristian Chivu viene spiegata così: “Con Fabregas c’è stato solo un contratto preliminare, come con Chivu. La nostra scelta è caduta su Cristian perché aveva le caratteristiche che cercavamo, mentre dall’altra parte c’erano degli impedimenti oggettivi – ha detto a Radio Anch’Io Sport su Radio1 all’indomani della vittoria dello Scudetto – La Champions è un obiettivo straordinario che tutti vorrebbero vincere, purtroppo io ho fatto 4 finali perse con due squadre diverse. Mi piacerebbe molto vincerla, ma non si può ottenere tutto. Sicuramente l’anno prossimo proveremo a migliorare le nostre performance in Europa”.

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Il futuro di Bastoni

Sul futuro di Alessandro Bastoni, seguito anche dal Barcellona, Marotta è chiaro: “Bastoni? È un talento, è stato sfortunato in certi episodi e manifestazioni che ha avuto. Si è reso protagonista di una ingenuità e il primo ad accorgersene è stato lui, noi l’abbiamo aiutato perché quando un giovane sbaglia è giusto correggerlo. È un grande campione, su di lui ci sono gli occhi puntati di grandi club e non nascondo quello del Barcellona. Ma è un interessamento non ufficiale e non concreto, lui è un nostro giocatore e ha voglia di rimanere. Noi siamo contenti”.

Ora l’attenzione si sposta sulla Coppa Italia, altro obiettivo stagionale: “L’Inter è un club che partecipa alle competizioni sempre per vincere, sarebbe bello poter vincere anche questa competizione per avere il diritto alla stellina per le 10 coppe Italia. È un appuntamento importante, affascinante, che proveremo a onorare nel migliore dei modi”.

I talenti italiani e le critiche social

Un tema centrale resta anche la valorizzazione dei talenti italiani: “Secondo me l’Italia rappresenta una fucina di talenti molto interessante. Noi purtroppo siamo perdenti nella Nazionale maggiore, ma in quelle inferiori siamo a livelli molto alti di risultati. Questo vuol dire che c’è un lavoro importante. L’Italia esprime dei talenti ed è una strada che vogliamo percorrere, quella di creare uno zoccolo duro di italiani. Già ne abbiamo adesso, ma si comincia ad andare avanti con l’età ed è giusto cercare di mettere innesti nuovi. Il giocatore italiano conosce meglio la realtà del nostro campionato e ha un senso di appartenenza un po’ più forte”.

Infine, Marotta risponde alle critiche ricevute sui social, mantenendo la sua linea: “In Italia imperversa la cultura dell’invidia ma io non ci fe faccio caso, il mio ruolo è pubblico e i social sono pieni di leoni da tastiera. Ormai lo accetto e vado avanti facendo esperienze nuove e cercando di migliorare. Io sono molto tranquillo, questa è stata una impresa storica di tutta l’Inter e ci godiamo questo momento”.

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